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CASAPOUND MANIFESTA AL SALONE NAUTICO

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casapound nautico

casapound nauticoGENOVA. 4 OTT. “Riprendiamoci il nostro mare: CONFINI – CANTIERISTICA – NAUTICA”. Sono queste le parole chiavi con cui Casa Pound ha voluto intendere la manifestazione di questa mattina davanti alla Fiera del Mare.

In particolare: CONFINI: mettere fine a Mare Nostrum, proteggere le nostre coste. CANTIERISTICA: tornare ad investire nelle costruzioni navali. NAUTICA: sgravi fiscali perché il diporto torni di tutti e non lusso per pochi”.

Questo è il testo del volantino distribuito davanti all’ingresso del Salone Nautico di Genova dai militanti genovesi di CasaPound Liguria; in seguito i militanti hanno tenuto un presidio presso il Salone, spiegando le motivazione della protesta: “Noi siamo qui perché vogliamo riprenderci tutto quello che ci spetta: compreso il nostro mare.
Vogliamo porre fine alla scellerata operazione Mare Nostrum, che importa a nostre spese schiavi utili ad abbassare i nostri salari e annullare i diritti conquistati dai nostri padri. Pretendiamo che i nostri confini tornino ad essere confini di civiltà e non di anarchia.
Vogliamo difendere e rilanciare il nostro Acciaio e le nostre città dell’Acciaio, Genova in primis: non lasceremo svendere Fincantieri e tutta la cantieristica; non la lasceremo l’industria pesante nelle sole mani di Tedeschi e Cinesi. L’Italia deve tornare a produrre!
Vogliamo, infine, che il diporto torni ad essere ciò che è sempre stato per i Genovesi e per gli Italiani di costa: non un lusso per nuovi ricchi pronti a speculare sulla vocazione turistica del paese della pizza e del mandolino, ma vita quotidiana e di popolo: vogliamo meno tasse sul diporto e sulla nautica per riprenderci un mercato che i governi dei banchieri hanno letteralmente distrutto”.

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