Caruggi: minimarket, bar e kebab nel mirino dei carabinieri

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Centro storico: Minimarket, negozi irregolari e venditori di kebab nel mirino dei carabinieri
Centro storico: Minimarket, negozi irregolari e venditori di kebab nel mirino dei carabinieri
Centro storico: minimarket, negozi irregolari, ristoranti etnici, paninoteche, bar e venditori di kebab nel mirino dei carabinieri

GENOVA. 27 FEB. Ampia attività di controllo di esercizi pubblici nel centro storico da parte dei carabinieri.  I militari della Maddalena, unitamente ai colleghi del NAS (Nucleo Carabinieri Antisofisticazione) e NIL (Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro) di Genova, dal mese di dicembre 2015 hanno dato il via ad un’ampia attività di controllo di esercizi pubblici, terminata la settimana scorsa.

Sono stati sottoposti a controllo circa 20 attività commerciali, comprendenti esercizi di vendita di prodotti alimentari (minimarket),  vendita di kebab, ristoranti etnici, bar e paninoteche che operano nei sestieri di Prè e Maddalena.

L’attività di controllo, mirata a contrastare illeciti sia in campo lavorativo che in materia di sicurezza sul lavoro, nonché a garantire la tutela della salute pubblica, sono stati effettuati anche per dare corso alle verifiche del rispetto del  “Patto per Prè”, il “Patto d’area” siglato da Prefettura, Regione Liguria, Comune di Genova, CIV ed enti pubblici (tra cui Museo Palazzo Reale), per la diffusione nel sestiere del centro storico di realtà socio/economiche legate alla tradizione genovese e la limitazione della proliferazioni di altro tipo di attività commerciali.

 

L’attività ha prodotto i seguenti risultati:

  • 1 gestore denunciato in stato di libertà, poiché deteneva per la vendita alimenti in cattivo stato di conservazione, sequestrati 28 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione;
  • 2 gestori denunciati in stato di libertà, poiché sorpresi a somministrare bevande alcoliche a persone ubriache;
  • 2 lavoratori non assunti regolarmente. Gestore  sanzionato  amministrativamente, con pagamento di una multa pari a 5mila euro, oltre alla sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione dei dipendenti ed il pagamento delle sanzioni;
  • 7 attività riscontrate con carenze igienico strutturali dell’area di vendita, segnalate all’asl 3 genovese per la chiusura dell’esercizio;
  • 7 sanzioni per le normative sul commercio contestate ad altrettanti gestori per un totale di oltre 12mila euro;
  • un esercizio commerciale segnalato al Comune, poiché risultato espletare attività non rientrante tra quelle previste dal “Patto di Prè”.

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