CARTE DI CREDITO:NUOVO REGOLAMENTO EU

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come-richiedere-la-carta-di-credito_9f8f71a4325c2f248af2d90f187ce758[1]GENOVA. 10 SET. Tagli alle commissioni nascoste sulle carte di credito, per un risparmio pari a 6 miliardi di euro all’anno, queste sono le nuove direttiva EU. Le nuove carte di credito e di debito europee seguiranno un nuovo regolamento tariffario che permetterà ai cittadini di risparmiare circa 6 miliardi di euro l’anno. Un’ operazione che dovrebbe favorire un ulteriore crescita di settore già in forte crescita sia in Italia che in tutto Europa.

Dagli enti predisposti di Bruxelles è stato programmato un nuovo tetto alle commissioni con particolare attenzione posta sui costi nascosti, che gravano in modo sostanziale sulle spese di gestione di carte e prepagate. Secondo quanto stabilito dal provvedimento approvato ufficialmente lo scorso 8 giugno, tali commissioni non potranno superare lo 0,3% nel caso di transazioni effettuate tramite carta di credito e lo 0,2% per ciò che riguarda le carte di debito. Il provvedimento sarà operativo in tutti gli Stati dell’Unione Europea a partire dal 9 dicembre 2015.

come-disdire-la-carta-di-credito[1]Ci sono anche possibili rischi, nuovi costi e forse una concorrenza sleale perché non tutti gli istituti di credito e finanziari hanno espresso parere positivo. Tale provvedimento colpisce solo alcune tipologie di circuito definite come l’erogatore del servizio di pagamento, la banca, il commerciante e l’acquirente favorendone molte altre. In questo modo, viene alimentata una logica di concorrenza non perfetta, da cui alcuni servizi trarranno benefici ed altri verranno invece penalizzati.

 

Inoltre, i circuiti che non potranno più fare affidamento su determinati introiti potrebbero vedersi costretti a modificare le proprie tariffe di mercato, con prevedibili aumenti nei costi di gestione di carte di credito e carte di debito. Si teme però un rincaro sui canoni dei conti correnti degli italiani. L’UE difende le proprie scelte, spiegando come il nuovo sistema permetterà una ridistribuzione più equa dei costi. Ad oggi, infatti, i costi di commissione possono essere scaricati dai commercianti secondo un sistema che grava sull’intera comunità, anche su quei consumatori che effettuano pagamenti solo  in denaro. Gli effetti inizieranno a diventare tangibili dal 2016 e a quel punto si capirà quale delle due posizioni sia stata più lungimirante. ABov

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