Carpi-Genoa, Murgita e Gritti “Motivati a vincere in Emilia”

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Tifosi del Genoa
Tifosi del Genoa

GENOVA 16 APR.  Dove eravamo rimasti? A quel famoso “Io mi diverto a vedere giocare il Genoa” pronunciato quasi un anno fa nella pancia dello stadio Ferraris. Parole del vice allenatore Tullio Gritti commentando le prestazioni di una squadra che volava sul campo, come nelle simpatie di chi ama certi spettacoli. Uno spot virale per il club, il team, lo staff. Undici mesi dopo il braccio destro del mister, insieme al collaboratore tecnico Roberto Murgita, il sinistro, torna a fare pubblicamente il punto.
Una decisione di mister Gian Piero Gasperini per offrire la ribalta ai collaboratori. Nessuna dietrologia o prurito da tenere a freno. Il Genoa vince e diverte come nel campionato passato, forte dei punti conquistati nel 2016 che lo pongono al quarto posto. “Dopo le iniziali difficoltà il gruppo si è ripreso molto bene nella seconda parte” afferma mister Gritti. “I meriti vanno a questi ragazzi che hanno saputo tirare fuori il meglio raschiando il fondo del barile. Queste sei partite rappresentano un incentivo importante per chiudere in bellezza”. “Non solo” aggiunge mister Murgita. “Sono tante le motivazioni per finire al meglio, i giocatori sono sempre sul pezzo. Ci aspetta una partita difficile contro una squadra impegnativa sotto il profilo dell’aggressività. Dovremo essere particolarmente lucidi e concentrati”.
Per il Carpi sono sei gare da giocare alla morte. Per il Genoa sei partite per scalare posizioni. “Per gli avversari si tratta di sei finali di Champions League” sottolinea Gritti. “Dalle dichiarazioni rese in settimana, si capisce come vogliano offrire una prova diversa rispetto alle ultime due. A noi questo non interessa. Vogliamo consolidarci nella parte sinistra e, chissà, mettere nel mirino qualcuna davanti”. La sconfitta dell’andata è rimasta sul groppone a lungo, segnando l’inizio del periodo peggiore. Una vittoria per sputare il rospo? “Ce la siamo andati a cercare. L’esempio di come un episodio possa fare girare l’andamento di una partita. No, ora non c’è spirito di rivalsa. Solo la voglia di fare un’ottima partita”.
Nonostante le assenze, una costante, il Vecchio Balordo proverà a fare saltare il banco a Modena. Con tanti tifosi al seguito. “Mister Gasperini ha saputo tirare fuori qualcosa di positivo in certe situazioni, aiutato dai ragazzi e dalla disponibilità a tracciarsi in ruoli diversi. Tutti hanno dato l’anima: sono persone e giocatori da prendere a modello. Scioglieremo gli ultimi dubbi dopo la rifinitura di sabato. In tanti hanno dimostrato di potersi adattare”. Sarà la prima partita senza Perin da ottobre in poi. “Mattia è giovane, ma è un trascinatore. E’ un leader per la capacità di sostenere il gruppo nei momenti complicati. Quel che ha fatto con il Sassuolo, giocando con quel ginocchio e compiendo quegli interventi, resta nella nostra mente e nella storia del Genoa dal 1893 ai nostri giorni. Mattia è un elemento importante per la società e andrà al prossimo Mondiale. Gli siamo tutti vicini”.

 

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