Carnevale: frittelle con la marmellata e bugie

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Frittelle con marmellata o nutella
Frittelle con marmellata o nutella
Frittelle con marmellata o nutella

RECCO. 3 FEB. Un piatto di frittelle: quando sulla tavola ci sono queste leccornie, è difficile rinunciare! La preparazione è facile consiste nell’ impastare la farina, circa 500 gr. con 3 uova, 50 gr. di burro, 150 gr. di zucchero, un bicchierino di anice o sambuca o grappa, 1/2 bustina di lievito.

Per una buona lievitazione impastare la farina con burro le uova lo zucchero e il liquore formandone una palla, poi lasciare l’impasto riposare per 2 ore nel frigorifero. Lavorare l’impasto assottigliandolo con il mattarello o la macchina. Ottenuto uno spessore sottile ma resistente, la pasta va tagliata a forma di disco usando lo stampino o un bicchiere entrambi grandi, per poter spalmare una buona dose di marmellata ed avere un buon margine per il bordo utilissimo per la chiusura del fagottino.

Per avere una buona chiusura bisogna bagnare con dell’acqua il contorno della frittella e pressarla con le dita o con una forchetta, ricordiamo che lasciare un bel bordo è utile per fare un bel bordo che non fa uscire la marmellata durante la cottura e rovinare l’olio. Per il ripieno si può scegliere dalla marmellata, ottima quella di mirtilli, alla nutellaoppure crema pasticcera, a piacere quello che piace di più. Conclusa l’operazione, il dolce è pronto per essere fritto. Riscaldare l’olio fino a 160° in una pentola dai bordi alti ed immergere i tortelli ma pochi per volta, per la cottura regolarsi, quando hanno un bel colore dorato tirare su dall’olio.

Bugie tipico dolce di carnevale
Bugie o chiacchere tipico dolce di carnevale

 

Lasciare scolare su carta assorbente e una volta freddi spolverare con zucchero a velo. Questi tortelli ripieni di cioccolata, di nutella o di vari tipi di marmellata sono più buoni se mangiati il giorno dopo la preparazione, sempre che non prevalga la “golosità impulsiva”, difficile da placare. Un’altra specialità tipica del carnevale sono le chiacchiere, chiamate a Genova, bugie. Hanno la forma di una striscia, talvolta legate a nodo, per questo, in alcune zone, prendono infatti il nome di ginocchietti. Sono fatte anch’esse con un impasto di farina e acqua, vengono poi fritte o cotte al forno e successivamente spolverate di zucchero a velo. Stessi ingredienti e stesse proporzioni. ABov

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