Carlo Felice, successo annunciato quello di Roberto Bolle ed i suoi amici

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Carlo Felice, successo annunciato quello di Roberto Bolle ed i suoi amici
Carlo Felice, successo annunciato quello di Roberto Bolle ed i suoi amici
Carlo Felice, successo annunciato quello di Roberto Bolle ed i suoi amici

GENOVA. 16 LUG. Il bel Roberto fa di nuovo il pieno al Carlo Felice per il suo “Roberto Bolle and friends” che dopo otto anni dalla prima edizione, continua a confermarsi un successo certo ed acclamato, grazie alle straordinarie velleità virtuosistiche di ogni singolo friend partecipante e, oltre a quelle del “padrone di casa” che malgrado abbia superato la soglia dei 40 anni dimostra sempre una freschezza unica.

I prestigiosi friends si sfidano amichevolmente in uno straordinario confronto di tecniche, scuole e stili all’interno di un programma che vede avvicendarsi sul palcoscenico una serie di passi a due tratti dal repertorio dei più amati classici dell’Ottocento  fino ai più celebri titoli del Novecento.

Ma protagonista assoluto di questa edizione è il corpo, plasmato fino a divenire mezzo comunicativo atto a rileggere, il pathos di ogni danzatore espresse in musica. Il corpo dunque come esaltazione dell’estetica, ma la cui esteriorità non è vacua ma pregna di sostanza ed atta ad esaltare l’arte tersicorea.

 

Lo spettacolo si apre infatti con Prototype, una sorta di video performance in cui la danza virtuale si intreccia con quella dal vivo sul palcoscenico. Protagonista la perfezione del corpo umano, quello di Bolle che, dopo aver mostrato le posizioni della danza classica, passa in un ambiente di natura cosmologica e qui si moltiplica, ballando con il suo doppio fino a diventare un elemento della natura e dell’universo.

Bolle dà anche una grande prova di sé nella coreografia di Roland Petit “Pas de deux da Proust” su musiche di Faurè dove si misura con l’altrettanto splendido ballerino napoletano ventitreenne Alessandro Staiano.

Bolle che chiude lo spettacolo con il simpatico “Le grand Pas de deux” su musica di Rossini con la coreografia di Christian Spuck, che mette in evidenza in maniera divertente gli atteggiamenti un po’stereotipati dei ballerini classici.

Ma con il bel ballerino di Casale Monferrato ci sono  anche artisti come Elena Vostrotina e Christian Bauch che nel primo tempo hanno proposto Duet from New Suite di Forsythe e nel secondo Vertigo Maze di Stijn Celis su musica di Bach. Due esecuzioni raffinate in cui non si può non ammirare la straordinaria tecnica dei due danzatori dello Semperoper Ballett di Dresda.Ed ancora il cubano Osiel Gouneo, attualmente primo ballerino del Norwegian National Ballett di Oslo, il quale assieme a Sarah Lane dell’American Ballet Theatre hanno regalato al pubblico emozioni intense sia  nel Pas de deux de Il Corsaro di Petipa del primo tempo che in Diana e Atteone nel secondo. Composta e garbata la coppia Anna Tsygankova e Mattew Golding che ha offerto una buona esecuzione sia di After the rain di Wheeeldon che del più classico Pas de deux del don Chisciotte di Minkus.

Insomma una serata riuscita che  ancora una volta ha immerso il pubblico degli addetti ai lavori e non in un’atmosfera magica e di festa grazie alla fama inequivocabile di Roberto Bolle.

FRANCESCA CAMPONERO

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