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Cda Carige sfiducia a maggioranza l’Ad Guido Bastianini

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GENOVA. 10 GIU. Vince Malacalza. Alla fine ha prevalso il buonsenso della linea indicata dalla famiglia di imprenditori genovesi. Il Cda di Carige ieri ha sfiduciato “a maggioranza” l’Ad Guido Bastianini (che era anche direttore generale). Il prossimo Cda è in programma martedì 13. Lo ha confermato in una nota ufficiale la Banca.

La durissima lettera con la richiesta di sfiducia, presentata la scorsa settimana dal primo azionista Vittorio Malacalza (il quale controlla il 17,58%), è stata approvata con 8 voti favorevoli e 4 contrari.

I dissapori tra Malacalza e Bastianini, riguarderebbero una totale divergenza di vedute sulla gestione dell’uscita dalla crisi della Banca.


In particolare, secondo l’azionista, ci sarebbero state delle mancate comunicazioni da parte dell’Ad al Cda “comunicazioni dell’autorità di vigilanza in merito alla necessità di un aumento di capitale di circa 600 milioni (non di 450, ndr) e alla conseguenza dell’adozione dello stato di early intervention in caso di inerzia nella disposizione di Npl e di perdurare dell’inefficienza del modello di business”.

Il Cda ha quindi deliberato la revoca delle deleghe a Bastianini e ha deciso “di attivare senza indugio tutte le azioni dirette alla definizione del nuovo assetto di governance” nonché di procedere “all’attuazione del Piano Strategico a suo tempo deliberato per il raggiungimento degli obiettivi prefissati in piena conformità alle indicazioni fornite dall’Autorità di Vigilanza”.

Durante l’assemblea il Cda ha integrato la composizione del Comitato Nomine, designando quale membro l’Avvocato Massimo Pezzolo.

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