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Carige, iter cessione npl e sfiducia di Malacalza verso l’Ad

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GENOVA. 31 MAG. Il Consiglio di Amministrazione di Carige, ha autorizzato, all’unanimità, la cessione di un portafoglio di crediti non performing pari a circa 940 milioni di Euro che sarà ceduta tramite le garanzie statali, Gacs.

Durante la riunione, in merito alla causa intentata nei confronti del management precedente, di Amissima e di Apollo i membri del Consiglio hanno preso nota della richiesta della parte avversa ritenendole infondate. In pratica il fondo Apollo ha chiesto a Banca Carige danni per oltre 290 milioni, in dettaglio: Cesare Castelbarco Albani, ex presidente, chiede a Carige 12.500.000 euro, Piero Luigi Montani, ex ad, 15.000.000, Amissima Vita e Amissima Assicurazioni 62.400.000, Amissima Holdings, Apollo Global Management, Apollo Management Holdings, Apollo Management International 201.800.000 di euro.

In evidenza, durante la riunione del Consiglio, le divergenze tra l’amministratore delegato Guido Bastianini e il socio di riferimento e vice presidente Vittorio Malacalza riguardo l’aumento di capitale, l’ipotesi di conversione del bond subordinato che fa capo in parte a Generali e la creazione della società veicolo per la cessione della seconda tranche di npl d 2,4 miliardi, che secondo una parte degli azionisti avrebbe costi troppo elevati.


Malacalza ha stilato una lettera di sfiducia nel confrondo di Bastianini, paventando anche le proprie diissioni. Il prossimo 9 giugno si affronterà un nuovo consiglio di amministrazione convocato proprio sul argomento.

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