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Carige, entro il 13 settembre arriva nuovo piano industriale

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Carige, la Bce autorizza le operazioni di ‘rafforzamento’

GENOVA. 1 SET. Il Consiglio di Amministrazione di Banca Carige con la riunione di ieri ha approvato il testo definitivo della relazione degli Amministratori all’Assemblea straordinaria degli azionisti convocata per il prossimo 28 settembre e ha esaminato lo stato di avanzamento dei processi di cessione degli asset identificati lo scorso 3 luglio, confermando la tempistica delle operazioni di rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

Il nuovo piano industriale firmato dall’ad Paolo Fiorentino per disegnare il futuro di Banca Carige sarà approvato dal prossimo consiglio di amministrazione il 13 settembre.

La riunione odierna del CdA ha discusso informalmente le linee guida che saranno sviluppate nei prossimi giorni per arrivare al documento definitivo.


Il Consiglio di Amministrazione ha finalizzato la Relazione degli Amministratori all’Assemblea straordinaria degli azionisti, riguardo la proposta di conferimento di delega al Consiglio per l’aumento di capitale. Il Consiglio ha confermato la decisione di procedere in via principale con un’operazione di aumento di capitale a pagamento, scindibile e con riconoscimento del diritto di opzione. La delega richiesta, di portata più ampia, comprende la possibilità per il Consiglio di Amministrazione, previa valutazione e decisione, di procedere con modalità diverse che si rendessero opportune nel caso intercorressero cause specificamente individuate nella relazione stessa.

Il Consiglio ha altresì preso atto che durante il mese di agosto sono regolarmente proseguite le fasi dei processi competitivi relativi alla vendita dei singoli asset, riscontrando notevole interesse sul mercato, e sono pertanto confermate le scadenze previste.

Relativamente alla cessione di immobili, con particolare focus sull’immobile di Corso Vittorio Emanuele a Milano, entro la metà di settembre verrà selezionata la short-list tra le controparti che hanno presentato le offerte più interessanti. Le offerte selezionate passeranno alla seconda fase del processo per procedere, entro la fine di settembre, alla valutazione da parte della Banca delle offerte vincolanti.

Per la vendita della società di credito al consumo del Gruppo, Creditis, è in corso la prima fase del processo competitivo con diverse controparti e si procederà entro la metà di settembre con la selezione delle offerte non vincolanti. Anche il processo di vendita del merchant book, ovvero i servizi di incasso relativi ai contratti POS, è in fase avanzata.

Per quanto riguarda la cessione del portafoglio di NPL – con un valore lordo non inferiore a 1,2 miliardi di euro – e la piattaforma di gestione degli NPL, la Banca ha già ricevuto manifestazioni di interesse superiori alle attese da parte di oltre 30 operatori, che hanno avuto accesso alla virtual 2 data room nel mese di agosto. Le offerte non vincolanti sono previste nelle prossime settimane ed entro gli inizi di novembre le offerte vincolanti.
I processi di cessione si confermano quindi pienamente in esecuzione, anche sotto il profilo della tempistica, consentendo di prevedere il rispetto della scadenza di dicembre ai fini del rafforzamento patrimoniale, che comprende anche le operazioni di aumento di capitale e ottimizzazione del passivo (LME – Liability Management Exercise) della Banca.

Il nuovo Piano Industriale verrà esaminato dal CdA in programma il prossimo 13 settembre e verrà presentato alla comunità finanziaria dall’Amministratore Delegato, Paolo Fiorentino, in data 14 settembre a Milano. La presentazione potrà essere seguita anche via call e live audio webcast; maggiori dettagli verranno forniti successivamente.

Infine, in relazione alle strategie di rilancio commerciale del Gruppo, nel corso del mese di settembre verrà data esecuzione alla integrale revisione della rete distributiva, in cui i Direttori di Filiale saranno i promotori del nuovo modello di filiale, cardine del Piano Industriale, che prevede il superamento del modello “hub and spoke”.

Ogni filiale sarà quindi retta da un direttore, a riporto degli 11 Direttori Commerciali regionali e con deleghe potenziate, acquisendo un ruolo di primaria importanza di gestore del territorio. A questo fine è stata attentamente selezionata tra le risorse interne una nuova generazione di oltre 150 Direttori di Filiale, pari ad un terzo dell’intera rete del Gruppo, che si avvarranno di nuove figure di coordinamento specializzate per segmento, per poter rispondere ancor più efficacemente ai bisogni specifici della clientela.

1 COMMENTO

  1. Fate della pubblicità con buone offerte, per attirare nuovi clienti e per ricuperare coloro che sono andati via negli ultimi anni, “scappati” dal disastro che ha rovinato tanti risparmiatori. Io per esempio non sarò in grado di aderire ad un ulteriore aumento di capitale, ma spero sempre che nel prossimo futuro, la Banca CARIGE possa riprendersi e offrire ai risparmiatori un buon recupero sul capitale perduto. Grazie per l’attenzione cordiali saluti. Pasquale C.

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