CARIGE, A BERNESCHI NON PIACE L’AUMENTO DI CAPITALE

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Giovanni Berneschi deve pagare al fisco 7,4 milioni di euro

BERNESCHIGENOVA. 25 SET. Giovanni Berneschi, l’ex presidente di Banca Carige, presente in tribunale con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio così risponde alle domande dei cronisti: « L’aumento di capitale? E’ stato un disastro. Se devo buttare dei soldi li butto dalla finestra».

Usa parole dure l’ex presidente, per commentare l’ultimo aumento di capitale da 850 milioni di euro varato dall’istituto di credito genovese e poi sottoscritto dagli azionisti tra i mesi di giugno e luglio scorso. «Sono dichiarazioni che non commento e che ciascuno saprà valutare. – Così risponde Cesare Castelbarco, attuale presidente, alle frecciate di Berneschi. – L’ultimo aumento di capitale costituisce il presupposto necessario e indefettibile per l’attuazione di un serio piano industriale idoneo al rilancio dell’Istituto».

Cesare-Castelbarco[1]Anzi, precisa: «Ricordo che l’ultimo aumento di capitale è stato sottoscritto integralmente, testimoniando la fedeltà e la vicinanza alla banca degli azionisti, che garantisce il pieno rispetto dei requisiti patrimoniali imposti dalla normativa, secondo le linee dettate dalla Bce».

 

A margine della prima udienza del processo Giovanni Berneschi, l’ex presidente è imputato, insieme ad altre otto persone, dell’accusa di aver preso parte a un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio. Secondo l’accusa, la maxi truffa consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della banca, (Carige Vita Nuova) immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati per reinvestire le plusvalenze all’estero.

La truffa avrebbe fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni di euro. ABov.

 

 

 

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