Carcere Savona, parla l’Amministrazione Penitenziaria

1
CONDIVIDI
Riguardo il carcere di Savona parla l'Amministrazione Penitenziaria
Riguardo il carcere di Savona parla l'Amministrazione Penitenziaria
Riguardo il carcere di Savona parla l’Amministrazione Penitenziaria

SAVONA. 21 GEN.  “L’annunciato sciopero della fame dei detenuti del Sant’Agostino di Savona, per protestare contro la chiusura del carcere di Savona è stato annullato. I detenuti si sono limitati a protestare dalle 12.30 alle 13 picchiando le stoviglie nelle sbarre”. A dirlo Lorenzo Michele, segretario regionale del Sappe. La protesta è dovuta al fatto che la maggior parte dei detenuti è savonese e il loro trasferimento crea disagi ai familiari.

Inoltre il Sappe evidenzia come gli agenti della polizia penitenziaria che non conoscono il loro futuro in merito alla preannunciata chiusura del carcere di Savona.

Proprio a tale proposito si esprime anche il ministero della Giustizia, tramite il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

 

In una nota Il Provveditorato precisa come con “provvedimento del 28 dicembre 2015 il ministero della Giustizia abbia disposto la soppressione della Casa circondariale di Savona”, ma che “nessuna criticità e nessuna tensione è stata riscontrata” nel carcere Sant’Agostino.

Inoltre “La ituazione è stata gestita da tutti i livelli dell’Amministrazione Penitenziaria con la massima cautela e trasparenza, garantendo, attraverso numerosi incontri, la dovuta comunicazione ed informazione sia al personale operante presso la struttura, sia a tutta la popolazione detenuta”.

Nella nota si legge ancora: “Nella logica dell’adeguata preparazione all’esecuzione di un provvedimento di chiusura, peraltro già da tempo annunciato, anche in considerazione della nota situazione della struttura, l’Amministrazione ha da diversi mesi provveduto a ridurre notevolmente la capacità ricettiva della Casa Circondariale che nell’ultimo periodo ha assicurato la sola ricezione degli arrestati a disposizione  della locale Procura e dei detenuti semiliberi e lavoranti”.

La Casa Circondariale di Savona: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_data_view.wp?liveUid=2014DAPCARD&Nome=UFF56892

1 COMMENTO

  1. Hanno chiuso la casa circondariale di S. agostino.Un carcere la cui struttura risaliva al 1600 restaurato benino per carità .ma il rispetto dei diritti umani era un po’ carente.
    E’ il carcere dove Mr. Pertini per reati d’opinione fu rinchiuso,(oltre alla classica imputazione di espatrio clandestino verso la France).
    Il rispetto dei diritti umani era un po’ carente Un uso disinvolto della custodia cautelare prima del processo: padri di famiglia di ceto medio che litigavano con i figli per uno schiaffo o per un un pugno dopo un solo divieto di avvicinamento al tetto coniugale ( con una scusa) per un un pugno richiusi prima del processo anche per settimane (Vincenzo M.) Un regime carcerario severo anche prima di un processo
    impediva di telefonare all’avvocato a chi non aveva soldi….. che vietava alle conviventi di visitare
    i propri parenti anche prima del giudizio di colpevolezza.
    LA LEGGE VIETA LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE SE SONO POSSIBILI I DOMICILIARI
    LA LEGGE VIETA L’ARRESTO NON IN FLAGRANZA DI REATO. e il magistrato deve punire il questurino che commette questi abusi.
    I PARENTI DEVONO ESSERE AVVISATI IN CASO DI ARRESTO. (ANCHE L’AMBASCIATA SE SI TRATTA DI NON ITALIANI altro abuso segnalato in questo carcere)
    Qualcuno si è lamentato con gli ispettori del ministero DI ROMA e questi hanno fatto chiudere il VECCHIO carcere per punire anche certe pratiche abusive del tribunale. HANNO FATTO SOLO BENE.

LASCIA UN COMMENTO