Carcere Marassi, inaugurato centro di cottura

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Marassi centro cottura
Marassi centro cottura
Marassi centro cottura

Carcere Marassi, inaugurato centro di cottura

GENOVA. 9 NOV. Sabato mattina nel carcere di Marassi, nell’ambito della Cittadella dei Mestieri, è stato presentato e reso operativo il nuovo centro di cottura che impiegherà 4 detenuti.

Voluto dal vulcanico Direttore Mazzeo e lo spirito imprenditoriale di Pietro Civello della Italforno, società che, già, gestisce dal 2008, il panificio industriale all’interno della Casa Circondariale, il centro di cottura ha un’estensione di circa 300 mq ed è collegato al panificio stesso.

Civello si è avvalso dell’esperienza della F&B Consulenza e Gestione di Armando Ezio Ferrari che ha ideato e realizzato il progetto e formato i detenuti scelti per essere i cuochi e i magazzinieri della struttura. Il corso di formazione ha avuto una durata di un mese ed ha toccato tutti i punti del settore dalla tracciabilità dei prodotti, all’igiene e all’ haccp.

 

Il laboratorio produrrà gastronomia da forno della tradizione ligure, quali: polpettoni, verdure ripiene, lasagne al pesto, torte pasqualine, torte salate, lasagne al ragù, pesto alla genovese e quant’altro che verrà posta sottovuoto e destinata alla grande distribuzione e agli alberghi.

Al taglio del nastro erano presenti il procuratore capo Michele Di Lecce, l’assessore alla Formazione Professionale Ilaria Cavo, quello del Comune alla Legalità, Elena Fiorini, il garante dei diritti dei detenuti del Piemonte Bruno Mellano.

Proprio Di Lecce consegnando gli attestati ai quattro cuochi-detenuti ha commentato: “Quando si acquisisce un mestiere, la recidiva crolla dall’ 80 al 23%”.

Molto entusiasta il direttore del carcere di Marassi Salvatore Mazzeo che ha esordito: “Ora c’è la possibilità d’imparare una strada per non rischiare di tornare qua dentro”. Poi ha proseguito: “Oltre a questo nuovo centro, abbiamo sempre il nostro centro di protesi mobili per i detenuti che hanno problemi di masticazione, gestito da altri detenuti che hanno svolto un corso di cinque anni; inoltre con il Gaslini riusciamo a costruire e fornire lenti ed occhiali per i carcerati più bisognosi, senza dimenticare il laboratorio della bottega solidale dove vengono fatte le magliette con alcune frasi di Vasco Rossi. Anche se il fiore all’occhiello resta il teatro con tanti eventi ed uno, in particolare, sotto Natale per i diritti dei detenuti”.

Il direttore Mazzeo tocca anche il tasto dolente dell’ affollamento del carcere che vede “circa 700 detenuti, di fronte ad una capienza di 430, senza contare che siamo sotto organico di oltre 100 agenti” testimonianza ne è la recente rissa che ha coinvolto 100 detenuti tra albanesi e sudamericani che non ha certo giovato alla situazione. L.B. (nelle foto: il centro di cottura e panificazione nel carcere di Marassi)

Carcere Marassihttps://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_data_view.wp?liveUid=2014DAPCARD&Nome=UFF57061

 

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