Carburante rubato e rivenduto in nero, benzinaio furbetto nei guai

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La GdF di Genova ha effettuato 70 perquisizioni nell'ambito dell'operazione "Fiume nero"
La GdF di Genova ha effettuato 70 perquisizioni nell’ambito dell’operazione “Fiume nero”

GENOVA. 19 APR. Rubavano carburante di ogni tipo e lo rivendevano in nero. In parte lo mescolavano con quello regolare, che veniva distribuito da un benzinaio. La Guardia di Finanza di Genova stamane ha effettuato 70 perquisizioni locali e personali, in esecuzione di 54 decreti di perquisizione e 11 di sequestro emessi dalla procura.

L’indagine è scaturita da una denuncia sporta nei confronti di un benzinaio genovese. Oltre al regolare approvvigionamento di gasolio e benzina, il gestore riceveva dagli autisti di autocisterne, adibite alla consegna, centinaia di litri di carburante rubato presso i depositi.

Le indagini eseguite dai militari del I Gruppo GdF hanno evidenziato una rete di distribuzione illecita di carburante realizzata dagli autisti di autocisterne, i quali riuscivano, mediante artifizi, a prelevare quantità di prodotto presso i depositi di Genova, Vado Ligure e Serravalle Scrivia e a venderlo “in nero” sia a vari gestori di distributori stradali compiacenti sia a privati.

 

In particolare, il benzinaio genovese mescolava il carburante rubato con quello regolare e lo immetteva normalmente nel circuito di vendita, riuscendo a evadere le imposte dovute allo Stato. Per alterare i dati delle quantità di carburante erogato agli automobilisti, l’esercente dell’impianto stradale utilizzava, quale ingegnoso stratagemma, una calamita posizionata all’interno del meccanismo di conteggio.

I reati ipotizzati sono furto aggravato e contrabbando di prodotti energetici mediante sottrazione del carburante all’accertamento e al pagamento dell’accisa.

 

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