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CAPURRO CHIEDE DI SENSIBILIZZARE IL GOVERNO SUL CONDONO ALLE CONCESSIONARIE DELLE SLOT MACHINE

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slotlnGENOVA. 20 NOV. Armando Ezio Capurro ha presentato un’interrogazione per chiedere alla giunta «quali iniziative possa intraprendere per cercare di dissuadere il Governo ad assumere un provvedimento (relativo al condono alle concessionarie delle slot machine) che, oltre risultare dannoso per le casse dello Stato, suona come una profonda ingiustizia nei confronti di tutte quelle persone oneste che rispettano le leggi e pagano le tasse».

Capurro ha ricordato che nel 2012 ha promosso la legge regionale per la disciplina delle sale da gioco che si pone l’obiettivo di limitare nella nostra regione l’esercizio di queste sale che, «in questi ultimi anni, ha evidenziato, nella fascia più debole della popolazione, effetti negativi causati da ludopatia e producendo solo per le aziende che gestiscono i videogiochi cospicui ricavi».

Il consigliere ha rimarcato che nel 2008 una sentenza della Corte dei Conti aveva stabilito che le dieci potenti concessionarie di slot machine presenti in Italia hanno causato una danno all’erario pari a 98 miliardi di euro, che tale somma deve essere risarcita e che la stessa Corte nel 2012, a seguito del ricorso presentato dalle concessionarie e delle nuove nome entrate in vigore, ha condannato le concessionarie e due dirigenti dei Monopoli di Stato a risarcire 2,5 miliardi euro.


«E’ stato, infine verificato – ha concluso – che, per quanto riguarda il decreto IMU approvato recentemente dal Governo presieduto da Enrico Letta, tra le fonti di copertura dell’abolizione dell’imposta sulla prima casa, i tecnici del Ministro dell’economia – Fabrizio Saccomanni – hanno fatto riferimento a circa 700 milioni di euro che dovrebbero arrivare da un condono contabile approvato dall’allora Governo Berlusconi con la Finanziaria del 2006».

Per la giunta ha risposto l’assessore alle risorse finanziarie, Sergio Rossetti: «Si tratta di una vicenda tutta italiana. E’ evidente che siamo di fronte ad una situazione dannosa non solo per il profilo economico, ma anche per quello sociale. C’è correlazione tra l’attività di gioco d’azzardo e la criminalità organizzata. Inoltre sempre più persone sono ammaliate dal gioco con dispersione delle economie familiari.
C’è connessione tra debolezza psicologica e reddituale. Ricordo che il nostro Consiglio ha sempre dimostrato sensibilità alla questione, ha posto un primo tassello nel 2012 approvando due provvedimenti, uno relativo alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico ed un altro sulla disciplina delle sale da gioco. Quest’ultimo ha anticipato il contenuto di disposizioni statali in materia. Noi non perdiamo occasione per ribadire la nostra posizione e, poiché non possiamo fare interventi diretti, ribadiamo le richieste già avanzate dal presidente Burlando nel 2010, relative alla nostra contrarietà al condono e all’alleggerimento di multe e penali nei confronti delle società concessionarie delle slot, Speriamo che il nostro appello venga ascoltato».

Capurro ha ribadito la necessità di continuare ad esprimere con forza la contrarietà a riduzioni e sconti che po9rtino vantaggi alle concessionarie di slot.

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