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Capricci migranti Coronata, poliziotti: costretti a fare da balia a scansafatiche

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Un poliziotto sorveglia a vista alcuni migranti, ma ha le mani legate (foto d'archivio)

GENOVA. 24 MAG. “Quanto sta accadendo in questi giorni a Genova ci rammarica ma non ci stupisce. Infatti dopo l’inno all’illegalità scritto dal Comune di Genova con il mercato, per noi abusivo, di Corso Quadrio, ecco il girarsi dall’altra parte di fronte a chi attua manifestazioni non autorizzate , come quella trentina di immigrati del centro di Coronata di Genova che da due giorni tiene in scacco una parte del centro città. Il tutto con l’impegno straordinario di Forze dell’Ordine che , anziché garantire la sicurezza sul nostro territorio, devono fare da balia a cittadini extracomunitari che oggi di fatto non sono regolari sul nostro territorio”.

Inizia così l’intervento del leader Ligure del Coisp, Matteo Bianchi, sulla vicenda che negli ultimi due giorni a Genova ha visto impegnate le Forze dell’Ordine per “i capricci di alcuni immigrati” del centro di accoglienza Migrantes di Coronata, definiti sostanzialmente degli “scansafatiche” che non hanno voglia di seguire i corsi di formazione e lavoro, dagli stessi responsabili della struttura.

“Innanzitutto – continua Bianchi – non vogliamo essere tacciati di populismo o quant’altro: chi ha bisogno deve essere aiutato. Ma chi avanza pretese nei confronti di chi offre ospitalità che , tra l’altro da quanto apprendiamo, è offerta in maniera più che dignitosa con addirittura, tra le altre cose, una connessione wifi (oggi gli Uffici di Polizia , ad esempio, non ne sono dotati….) se viola le leggi deve essere perseguito, come tutti gli altri cittadini.


Siccome apprendiamo dagli organi di stampa che la manifestazione di ieri dinanzi alla Prefettura non era autorizzata, ci auguriamo che gli organi di Polizia Giudiziaria, che sappiamo erano presenti, si adoperino per identificare e perseguire i responsabili secondo le leggi vigenti.

In questi giorni, mentre in tutto il mondo le Forze dell’Ordine sono chiamate a garantire la sicurezza di fronte agli attacchi terroristici, con sistemi ormai consolidati, a Genova non possiamo perdere prezioso tempo, risorse e mezzi che invece di indagare per prevenire e reprimere fenomeni tragici e pericolosi per l’incolumità di tutta la cittadinanza, vengono impiegati per arginare e controllare immigrati che non accettano le regole del paese che li ospita.

Visto e considerato che la legalità a Genova sembra ormai essere un concetto relativo, il COISP organizzerà a breve una manifestazione a tutela della legalità e dei suoi attori principali ossia le donne e gli uomini in divisa, sperando che le Autorità preposte non lo impediscano come ci è già accaduto in passato”.

Intanto, stamane è andata in scena a Coronata una nuova protesta di alcuni giovani richiedenti asilo nel centro di accoglienza gestito dall’associazione Migrantes della Curia di Genova. Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi davanti alla prefettura, oggi una trentina di immigrati ha bloccato con delle sedie l’ingresso del centro per impedire l’accesso agli operatori che vi lavorano.

E’ successo intorno alle 8, la situazione è rientrata dopo un’ora con l’arrivo della polizia e dei responsabili dell’associazione. I migranti che protestano vivono nei centri di Coronata, Oregina, Struppa e via del Campo. Chiedono, soprattutto, che le camere non siano chiuse dalle 9 alle 18.

Puntuale la replica di don Giacomo Martino, responsabile dell’associazione che gestisce la struttura: “Le camere sono chiuse perché i ragazzzi devono prendere parte ai corsi di italiano e alle borse lavoro e non rimanere ad oziare. Comunque i ragazzi non vengono lasciati in mezzo alla strada per tutto il giorno. A Coronata ci sono locali con wi-fi e tv. Il nostro timore, visto che durante le proteste a contestare non sono solo ospiti stranieri ma anche giovani italiani, è che i ragazzi possano essere strumentalizzati da persone che pensando di far loro del bene e in realtà fanno compiere loro scelte sbagliate”.

 

 

26 COMMENTI

  1. Per venire in Italia e non fare niente e mantenerli noi non è giusto nei confronti di chi ha realmente bisogno una volta chi immigrava non aveva questi privilegi di avere tutto gratis come succede a loro

  2. Mandateli a fare in culo ritornano alla loro Africa non mi fanno pena devono aiutare italiani in difficoltà Non di pellegrini di merda bisogna che il governo aiuti i terremotati no sto beduini

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