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Capodanno da incubo: lite al ristorante, poi picchiata e sequestrata 5 ore

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Violenze di genere (foto d'archivio)

Sequestro di persona e lesioni dopo una lite al ristorante durante il veglione di Capodanno. Grave episodio di “violenza di genere” e fine notte da incubo per una 33enne di Sanremo.

Il compagno, un concittadino 27enne, conosciuto dalla polizia per piccoli precedenti penali, è stato arrestato e giudicato stamane per direttissima. Al momento, gli è stata inflitta la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna con obbligo di restare, a distanza della medesima, a non meno di metri cento, ovunque si trovi.

La vittima, che ha tempo 3 mesi per presentare querela, ieri mattina era stata salvata dalla polizia e accompagnata dai volontari del 118 presso l’ospedale di Sanremo, dove ha ricevuto una diagnosi per lesioni guaribili in 25 giorni e quindi avviata al programma di assistenza presso il Centro Antiviolenza di Imperia.


Ad avvertire gli Agenti del Commissariato di Sanremo era stato un passante che, percorrendo a piedi la centrale Corso Garibaldi, aveva sentito le urla della donna che dalla finestra della sua abitazione chiedeva disperatamente aiuto.

La vittima ha riferito agli investigatori di essere stata ripetutamente percossa nella notte dal compagno, il quale, per evitare la fuga o richieste d’aiuto, l’aveva segregata all’interno dell’abitazione per 5 ore, sottraendole cellulare e copia delle chiavi dell’appartamento per poi aggredirla verbalmente e passare  alle vie di fatto con violenza.

Il racconto della vittima, sotto shock e con in volto i segni della aggressione, è stato particolarmente dettagliato. La donna, infatti, ha riferito ai Poliziotti di essere stata afferrata di peso dal compagno, presa per i capelli più volte e scaraventata sul divano, battendo violentemente il capo contro una parete della sala da pranzo.

Nella circostanza, il compagno sarebbe giunto al punto di stringerle la gola, tapparle la bocca ed il naso per poi allontanarsi dall’abitazione, privandola del suo cellulare e della chiavi di casa, impedendole, di fatto, di chiamare i soccorsi.

Poi, se ne è andato a lavorare “tranquillo” in un bar non lontano dalla casa che divideva con la compagna. Al uo rienteo dal lavoro, è stato arrestato.

Il questore di Imperia, Cesare Capocasa, ha lanciato un appello: “Non tacete e non tollerate la violenza fisica e morale, denunciate al primo episodio, solo così ci consentirete di intervenire ed interrompere ulteriori episodi di maltrattamento. Denunciate ed aiutateci ad aiutarvi”.

 

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