Canottaggio | Mondiali Universitari: due gli argenti genovesi

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Canottaggio. Mondiali Universitari: due gli argenti genovesi
Canottaggio. Mondiali Universitari: due gli argenti genovesi
Canottaggio. Mondiali Universitari: due gli argenti genovesi

GENOVA. 4 SET. In Polonia a Poznan, due vogatori genovesi conquistano prestigiosi risultati con i colori azzurri nel canottaggio specialità del 4 senza, piazzandosi con i loro equipaggi, alle spalle rispettivamente di Gran Bretagna e Germania.

Quarto posto, nel singolo, per il sanstevese Federico Garibaldi (Elpis Genova).

In finale il 4 senza di Davide Mumolo, in gara assieme a Luca Lovisolo (RCC Cerea), Stefano Morganti (CC Saturnia) e Jacopo Mancini (Tevere Remo), è terzo dopo i primi 500 metri, a mezza barca dalla Polonia, mentre la Gran Bretagna ben ricopre il ruolo di lepre.

 

Le posizioni vengono mantenute da questi tre equipaggi sino ai 1500 metri quando gli azzurri lanciano l’attacco ai polacchi, avanti per sette decimi, e mettono la freccia andando a conquistando l’argento, a soli un secondo e 63 centesimi dagli inglesi.

Per Benedetta Bellio, buona partenza e 500 metri vicine alle inglesi, con la Germania al comando delle operazioni. Il 4 senza azzurro, comprendente anche Kiri Edwina English-Hawke (Cus Torino), Stefania Gobbi e Cecilia Bellati (SC Padova), si consolida al terzo posto per 1500 metri staccando pesantemente il Canada e rosicchiando, a ogni intermedio, decimi preziosi alla Gran Bretagna.

Grande chiusura con sorpasso a danno delle inglesi, Italia d’argento a poco più di tre secondi dalle vogatrici tedesche.

“Gara indecisa sino all’ultimo, noi eravamo molto carichi e ce l’abbiamo messa tutta nonostante le poche giornate d’assieme. Gli inglesi sono stati più forti, complimenti a loro, ma questo è un risultato sicuramente molto soddisfacente, soprattutto per come abbiamo saputo attaccare i polacchi per andare a prenderci quest’argento” ha detto Mumolo a fine gara.

“Avevamo preso fiducia con la vittoria della batteria ma comunque sapevamo sarebbe stata durissima perché nell’altra regata di qualificazione i tempi erano quasi tutti migliori del nostro. Abbiamo iniziato poi a crederci allenamento dopo allenamento: la barca, qui a Poznan, è cresciuta tantissimo, al punto tale da permetterci di ottenere questo grande risultato dopo una finale davvero emozionante” è il pensiero della Bellio.

Gioca la carta della partenza sprint Federico Garibaldi, tra i più repentini a staccarsi dai blocchi. Mantiene per quasi metà gara la seconda posizione, alle spalle della Repubblica Ceca, prima di esser sopravanzato da Polonia e Germania. Il singolista azzurro cerca di reagire e di avvicinarsi agli avversari, sfuma la possibilità di conquistare la medaglia ma rimane comunque una grande prestazione di coraggio e forza. Garibaldi è quarto, saldamente davanti agli avversari di Canada e Ungheria.

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