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Candidata sindaca Cassimatis: il BluePrint? Come la corazzata Potëmkin

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Marika Cassimatis

GENOVA. 21 MAG. “Il BluePrint , così come ipotizzato, è un progetto del quale Genova non ha bisogno. Per potersi finanziare ha bisogno di realizzare una speculazione immobiliare con nuove residenze a ridosso di Corso Aurelio Saffi ed un probabile centro commerciale presso il Palasport , come consentito dalla variazione del PUC approvata nel 2015 dalla giunta comunale uscente”.

Lo ha dichiarato su Facebook la candidata sindaca di Genova Marika Cassimatis, dando un giudizio piuttosto tranchant sull’ambizioso e contestato progetto dell’architetto Renzo Piano, alla vigilia dell’incontro con gli altri candidati sindaco in programma oggi alle 17,30 al Carlo Felice organizzato dal comitato “SìBluePrint”.

“Genova – ha  aggiunto Cassimatis – non ha bisogno di nuovo cemento ma di ripensare al rapporto di Waterfront aprendo la città al suo mare. Per questo, il ruolo del Sindaco diventa strategico è potrà contrattare con L’Autorità portuale l’uso di spazi portuali per funzioni cittadine e una riqualificazione delle aree delle riparazioni navali, oggi causa di grave problema di inquinamento ambientale e di danni per la salute dei quartieri che sono a diretto contatto.


Si calcola che gli abitanti a rischio siano 280.000.

Studi di settore ritengono infatti che i composti nocivi emessi in particolare dalle lavorazioni di saldatura, producano emissioni diffuse e non convogliate che possono essere limitate, almeno in parte, costruendo grandi capannoni sigillati che contengano tutto il cantiere, navi e bacini compresi.

Ed è ciò che è in corso di realizzazione in Germania, in Russia ed altri Paesi.

Il Sindaco, con la recente riforma, è diventato membro del Comitato di gestione della AdSP (Autorità di Sistema Portuale) con diritto di voto, ha acquisito un ruolo decisorio nel comitato di delibera e non di semplice ‘ratifica’ come di fatto avveniva in precedenza. Con queste nuove funzioni deve intervenire con forza per la messa in sicurezza delle lavorazioni cantieristiche, per la salute dei cittadini e dei lavoratori e per uno sviluppo sostenibile della città”.

 

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