Call center Iren non dà garanzie a lavoratori svantaggiati

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irenGENOVA. 16 GEN. «La vicenda che ci è stata denunciata dai lavoratori della cooperativa Metis di Genova Campi è davvero paradossale e vergognosa, se non sarà chiarita in tempi brevi dai responsabili aziendali».

Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, sono stati interpellati dai quindici lavoratori della Metis dopo che, senza alcun preavviso, due mattine fa, recandosi al lavoro, hanno trovato i centralini del call center staccati e quindi di fatto impossibilitati a svolgere la propria attività. Alla Metis è stato affidato dalla società Onc di Milano il progetto call center Iren.

«Dall’oggi al domani, durante la notte – hanno spiegato oggi i due consiglieri – sono state disattivate le chiavi d’acceso personali per i computer e le postazioni di lavoro solo per i dipendenti che fanno capo a Metis, mentre i lavoratori di Onc continuano a svolgere il loro lavoro. Ricordiamo che 8 su 15 lavoratori della Metis di Genova sono categorie svantaggiate e quindi la loro situazione si prospetta ancora più delicata».

 

Rosso ha già presentato un’interrogazione in Regione per apprendere le reali intenzioni dell’azienda sul destino dei 15 lavoratori genovesi. Anche il vicepresidente del consiglio comunale Balleari annuncia analoga iniziativa a Tursi “alla luce del fatto che Iren è una partecipata dal Comune”.

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