Calcioscommesse e camorra, indagato Izzo: Genoa non c’entra

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Izzo del Genoa
Il difensore del Genoa Armando Izzo, indagato per un giro di calcioscommesse
Il difensore del Genoa Armando Izzo, indagato per un giro di calcioscommesse

GENOVA. 23 MAG. Calcioscommesse e camorra: la Dda ha iscritto nel registro degli indagati il difensore del Genoa Izzo, ma la società del Grifone non c’entra per nulla.

I carabinieri di Napoli oggi hanno arrestato 10 persone (7 in carcere e 3 ai domiciliari) del gruppo camorristico “Vanella Grassi” di Secondigliano, al termine di un’inchiesta della Dda sull’attività del clan inerente il calcioscommesse per alcune partite di serie B.

Durante le indagini è stata captata una telefonata, in cui è stato detto: “Dobbiamo mangiare tre polpette, abbiamo la pancia piena”.

 

L’indagine dei carabinieri ha permesso di scoprire un giro di scommesse e la capacità della camorra di influenzare alcune partite di B del 2013-2014, giocate in Campania nel 2014.

Secondo gli investigatori, attraverso un contatto, ossia un calciatore ora in serie A, che risulta indagato, il capo clan e i sodali avevano attratto altre persone e messo a disposizione ingenti somme di denaro per corrompere giocatori di una squadra campana di B.

Il difensore del Genoa, Armando Izzo, il centrocampista dell’Acireale, Francesco Millesi (ex dell’Avellino) e l’ex calciatore Luca Pini, risultano indagati dalla Dda di Napoli. Nei riguardi dei tre si ipotizza il reato di partecipazione esterna ad associazione mafiosa.

Sono due le partite per le quali la Dda al centro delle accuse di frode sportiva. La prima è Modena-Avellino del 17 marzo 2014. La seconda è Avellino-Reggina del 25 maggio 2014.

 

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