Calcio – Antonio Cassano (ri)cacciato dalla Sampdoria: l’addio più triste di sempre

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Ieri le visite mediche e la firma. Oggi l'abbraccio con i suoi vecchi amici. Per Cassano un ritorno che finalmente si è tramutato in realtà

Ieri le visite mediche e la firma. Oggi l'abbraccio con i suoi vecchi amici. Per Cassano un ritorno che finalmente si è tramutato in realtà

GENOVA. 6 GIU. Tra la Sampdoria e Antonio Cassano ora è davvero finita. Per sempre. E’ ufficiale.

Ed è finita nel modo più triste. Come una storia d’amore un tempo passionale e corrisposta, che però viene interrotta bruscamente a causa di un ‘tradimento’. E che dopo una lunga pausa prova ad essere ricucita, ma la ‘minestra riscaldata’ si sa, non è mai buona. Così, dopo un annetto di tiepido affetto, quando ci si rende conto che il vero amore è ormai morto e sepolto e non resusciterà mai più, ecco l’addio definitivo, imbarazzante, sconsolato, tristissimo. Ed è proprio ciò che è accaduto tra il calciatore pugliese e la squadra genovese.

 

Dopo tanti sforzi e mille preghiere, dopo aver continuato a ripetere, durante i suoi anni di “esilio” a Milano prima e a Parma poi, che sarebbe stato disposto a tutto pur di tornare a giocare a Genova, la città che sente più ‘sua’ e dove vivono sua madre, sua moglie Carolina e molti parenti e amici di entrambi, e dopo esserci finalmente riuscito, finisce tutto qui. Ad appena un anno di distanza dalla realizzazione del suo sogno.

Fantantonio, ex gloria della Sampdoria dal 2007 al 2011, quando fu ‘cacciato’ in seguito ad una furibonda lite con l’allora presidente Garrone (che Cassano insultò dandogli del “vecchio di m***a”), era riuscito finalmente a reindossare la maglia blucerchiata ad agosto 2015, dopo 4 anni e mezzo spesi sempre nella continua speranza di tornare, tra proclami pubblici e preghiere private. Finchè, dopo essersi proposto sia al nuovo Presidente Massimo Ferrero che all’ex allenatore Walter Zenga, il miracolo era avvenuto, e il talento di Bari Vecchia era stato reinserito tra le fila blucerchiate.

Ma ora, dopo una stagione decisamente opaca per la squadra genovese, che ha chiuso il campionato in quindicesima posizione (con Cassano che ha segnato soli 2 gol in 25 presenze, spesso in panchina), ecco la doccia fredda, nuova, definitiva.

Nel corso della conferenza stampa ufficiale di presentazione del nuovo tecnico blucerchiato Marco Giampaolo, Ferrero questa volta è stato infatti categorico: “Vista la sua voglia e la sua tenacia di tornare a Genova, in quella che lui ritiene la sua città, gli abbiamo dato una grande possibilità facendo anche un investimento importante, ma ora è tempo di voltare pagina”.  E in merito al contratto di Cassano che scadrebbe nel 2017, quindi ancora tra un anno, il Presidente ha puntualizzato: “Presto parlerò con Cassano e troveremo una soluzione tra gentiluomini. Pur essendo un campione, si sposa poco con Giampaolo, che punta sui diciassettenni ambiziosi. Antonio ha apprezzato il mio sforzo di averlo riportato qui, ma adesso è tempo di voltare pagina”.

Dopo l’ultimo derby perso contro il Genoa per 0-3 l’8 maggio scorso, c’era stata una violenta lite nello spogliatoio tra Antonio e l’avvocato Antonio Romei, braccio destro di Massimo Ferrero, con tanto di lettera di licenziamento poi rientrata. E a chi gli aveva chiesto se questo episodio avrebbe potuto influire sul suo futuro alla Samp, Fantantonio aveva risposto: “Spero proprio di no. Io penso al prossimo campionato, e per quanto mi riguarda sarò alla Sampdoria”. E invece….

41 COMMENTI

  1. Bravi bene il più buono che abbiamo ora pure in piena forma lo cacciamo no ma ne capite di pallone. Ad andarsene a calci in culo dovrebbe essere il porco di ferrero col suo tutor romei messo li dalla famiglia. Grazie edo

  2. Pero’ e’ uno dei migliori in Italia e uno dei pochi che vuole veramente bene alla nostra maglia.Tirato a lucido,ben gestito,con Quagliarella sarebbero stati tanti gol.Ferrero invece,oltre a non capirne,ci ha offeso e preso in giro

  3. È un giudizio personale il calcio lo intendo diversamente sono rimasta indietro quando i calciatori (tipo Rivera Mazzola Totti e tanti altri)erano fedeli sempre a una squadra e forse pagati meno

  4. Bisognerebbe avere i soldi per tenerlo, e’ qsto il punto. Davvero una grande perdita proprio ora che si era tirato ed era pronto per una stagione di riscatto. Ciao campione , in bocca al lupo.

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