Cacciatori di Bracconaggio

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Incontro ai Giardini Luzzatti sul bracconaggio
Incontro ai Giardini Luzzatti sul bracconaggio
Incontro ai Giardini Luzzatti sul bracconaggio

GENOVA. 2 DIC. Domani, giovedì 3 dicembre, ai Giardini Luzzati dalle h. 18.00 si parlerà di animali che hanno bisogno di aiuto perchè vittime di incidenti, di bracconaggio, cuccioli orfani ed altro. La Liguria è una terra stretta tra mare e monti (è percentualmente la regione più boscosa d’Italia) ed anche se un’invadente popolazione umana ha fortemente urbanizzato la linea di costa, è presente un’importante popolazione animale che abita i boschi, solca i cieli ed il mare e che spesso si trova in forte difficoltà.

Purtroppo non esiste nella regione un centro di recupero animali selvatici (CRAS) ma è intenzione dell’ENPA (Ente nazionale protezione animale) realizzare un ambulatorio con nursery e degenza ed un centro di documentazione nell’edificio, voliere e recinti sul terreno dove gli animali protetti e curati possano attendere in sicurezza il momento in cui saranno restituiti alla libertà. Gli operai e i volontari sono attivi e il CRAS comincia a prendere forma grazie anche alle prime donazioni. L’associazione Il Ce.Sto e i Giardini Luzzati sostengono quest’iniziativa facendosi promotori del messaggio anti-bracconaggio e della campagna di Crowfounding dell’ENPA, organizzando un aperitivo vegano di finanziamento.A seguire, dalle ore 20,00 Francesco Baroni racconterà la sua esperienza triennale nell’antibracconaggio in collaborazione con CABS (committe against bird slaughter).

E infine spazio all’intrattenimento con gli spettacoli agricoli di Simona Ugonotti, all’insegna di giochi musicali tesi alla sensibilizzazione del mondo animale e delle sue necessità.

 

La voce che racconta, che canta e incanta, che denuncia, che osa, sperimenta e ride. Una contadina e la sua vita estrema tra lupi, volpi, galline, ghiaccio e monti. Incontro “apparentemente” azzardato tra la popolazione vegana contraria al cibo animale e il mondo contadino, il quale pur rispettando il benessere animale deve anche proteggere i raccolti da alcuni animali predatori che se non controllati rischiano di rovinare semine e interi campi coltivati.

In realtà il mondo dei produttori biologici e gli allevamenti sostenibili sono comunque molto impegnati nella creazione di un habitat che garantisca alle proprie bestie i corretti spazi vitali e di pascolo e un’alimentazione consapevole senza l’uso mangimi OGM.

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