Caccia, Pd e M5S sparano a zero sulla Lega

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Il consigliere regionale Pd Valter Ferrando
Il consigliere regionale del Pd Valter Ferrando

GENOVA. 4 DIC. Pd e M5S uniti contro l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai (Lega Nord) che sull’apertura della caccia allo storno si era schierato con le doppiette liguri.

“Chi troppo vuole nulla stringe: ancora una volta, con la seconda bocciatura della caccia allo storno da parte del Tar, si è dimostrato che l’atteggiamento della giunta che ha violato gli accordi con Ispra – aprendo la caccia in deroga allo storno anche nei Comuni che non avevano segnalato danni – non ha pagato”. Lo ha deto oggi il consigliere regionale del Pd Valter Ferrando commentando la recente sentenza del Tar, che ha chiuso la caccia allo sorno con dieci giorni di anticipo.

“Nelle motivazioni della sentenza del Tar – spiega il consigliere regionale M5S Marco De Ferrari – si fa esplicito riferimento all’irregolare caccia in 204 comuni liguri, mentre la Regione aveva richiesto un parere obbligatorio all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e per Ricerca Ambientale) per il controllo dello storno su soli 37 comuni; il secondo motivo di annullamento è la mancata indicazione di un carniere (limite massimo dei capi abbattibili) anche giornaliero, oltre che stagionale. Non bastasse questo, ora la Regione Liguria è stata pure condannata al risarcimento delle spese legali sostenute dalle associazioni. Noi del M5S insieme alle associazioni ambientaliste, li avevamo avvisati e li stiamo avvisando ancora. L’ambiente e la natura vanno rispettati, così come va rispettato il denaro pubblico di tutti i cittadini”.

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