Caccia, approvata nuova legge regionale: votata pure dal Pd

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Donne cacciatrici: Assessore Mai pronto a riaprire caccia allo storno (foto Caccia e Dintorni)

GENOVA. 13 SET. Il consiglio regionale della Liguria oggi ha approvato le nuove modifiche alla legge numero 29 del del 1° luglio 1994 sul prelievo venatorio. Il provvedimento, illustrato in aula dal capogruppo della Lega Nord Liguria, Alessandro Piana, è stato approvato ad ampia maggioranza con 20 voti a favore (tutti i 16 consiglieri di centrodestra più Paita, Michelucci, Garibaldi, Ferrando del Pd). Contrari M5S e Rete a Sinistra.

“E’ stata introdotta una sanzione per chiunque, volontariamente, compia azioni di sabotaggio all’esercizio venatorio – ha spiegato Piana – anche avvalendosi di strumenti atti all’allontanamento della selvaggina.

Inoltre, è previsto il foraggiamento mirato per gli ungulati, in modo da evitare l’invasione dei cinghiali nei centri cittadini e risolvere questo problema, tanto sentito dalla cittadinanza.

 

Non è tutto. Le commissioni regionali per il rilascio dell’abilitazione venatoria potranno essere più di una al fine di facilitare lo svolgimento delle prove d’esame su tutto il territorio regionale ed è stato definito il concetto di carrozzabilità delle strade al fine di rendere più chiaro l’ambito di applicazione di precise disposizioni contenute nella norma regionale e nazionale in materia di esercizio dell’attività venatoria.

Per avere la massima convergenza sul provvedimento che apporta importanti miglioramenti e modifiche in ambito venatorio, abbiamo anche accolto ciò che il WWF  e le altre principali associazioni ambientaliste avevano proposto.

Infatti, un mio emendamento ha consentito di mantenere l’attuale formulazione che prevede che nel calendario venatorio regionale, sia indicato il carniere giornaliero e quello stagionale per la fauna stanziale e migratoria”.

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