Caccia al punteruolo rosso, Puggioni: a Rapallo palme da abbattere

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Una palma abbattuta: a Rapallo è colpa del punteruolo rosso

GENOVA. 10 AGO. «Il parassita che negli ultimi anni ha decimato i palmeti di tutto il Mediterraneo – spiega il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni – da tempo è arrivato nel Tigullio. E’ da alcuni anni infatti, che infesta le palme di Rapallo e purtroppo oggi siamo di fronte ad una situazione di vera emergenza. A rischio non sono solo le piante, ma i cittadini perché anche l’altro giorno la palma che è caduta sul lungomare poteva colpire qualcuno. Purtroppo quando l’infezione inizia, non c’è soluzione. Sono d’accordo con il sindaco Carlo Bagnasco sul fatto che se si debba prendere una decisione. Tra le palme e l’incolumità dei cittadini, prima di tutto c’è la sicurezza delle persone».

Il patrimonio arboreo di Santa Margherita Ligure, Chiavari, Rapallo, Sestri Levante e di tante città della riviera ligure rischia, giorno dopo giorno, di essere distrutto dal diffondersi del punteruolo rosso.

«I danni causati dal punteruolo rosso – aggiunge Puggioni – si notano soltanto in una fase avanzata dell’infestazione. Nello stadio terminale della malattia della pianta c’è poi un vero e proprio collasso della palma ed è qui che nasce il rischio concreto che possa cadere pericolosamente a terra e in testa a qualcuno. E’ importante cercare di salvaguardare il verde, ma se si arriva al punto di non poter più fare nulla per salvare le palme, allora le piante vanno tagliate. E’ inutile perdersi in sterili polemiche. Ragioniamo invece su come affrontare la sostituzione delle palme con altre piante nelle città, perché non dobbiamo impoverire le nostre bellissime passeggiate  a mare».

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