Home Politica Politica Genova

Business immigrati, M5S attacca Lega che replica: chi tocca il clandestino muore

0
CONDIVIDI
Migranti

GENOVA. 30 GIU. “Chi tocca il clandestino muore, ma così non si può andare avanti. Spiace constatare che il consigliere regionale del M5S Gabriele Pisani non abbia inteso il nocciolo del problema migranti in Liguria e, in particolare, nelle cittadine turistiche della nostra riviera”.

Il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni replica così alle critiche ricevute dal collega pentastellato, che si è dichiarato favorevole allo Sprar anche nel Comune di Chiavari.

“Aderire al sistema Sprar, che oggi è stato stravolto a favore di un calderone per tutti e non solo per i veri (pochi) rifugiati di guerra o perseguitati politici per cui  era stato giustamente ideato – aggiunge Puggioni – significa esattamente il contrario di ciò che affermano i Cinque Stelle. Perché il Comune che vi aderisce perde indubitabilmente la possibilità di opporsi all’invio ed al collocamento di nuovi migranti sul territorio e il tetto massimo non esiste in quanto non riconosciuto dal Ministero dell’Interno.


Pertanto, non è assolutamente vero che, attraverso l’altro sistema di distribuzione delle nuove ondate di migranti, ossia il Cas, il Prefetto può distribuire così facilmente ulteriori richiedenti asilo nei Comuni che non aderiscono allo Sprar. Perché i Sindaci che si oppongono, come è accaduto nei casi delle città amministrate dalla Lega, riescono sempre a raggiungere il risultato tutelando i propri cittadini contro il business immigrati e le Prefetture sono costrette a non fare imposizioni, ma delle retromarce. Tanto è vero che il Governo sta pensando di realizzare delle tendopoli o di utilizzare le caserme dismesse proprio per la forte resistenza dei Sindaci eroi.

E’ stupefacente che il Consigliere Pisani accusi la Lega di demagogìa nel momento in cui tutti gli italiani stanno assistendo al fallimento totale e completo del Governo ‘Renziloni’ in materia di immigrazione, dove l’attuale malagestione del sistema Sprar è uno dei capisaldi di questa disastrosa situazione.

In tal senso, vorrei sapere come voterebbe in Parlamento il Consigliere ligure del M5S se fosse chiamato ad esprimersi sulla proposta di legge per lo Ius Soli, definito da Beppe Grillo un pastrocchio invotabile.

Per quanto riguarda le inutili polemiche del collega Pisani sul modello Liguria applicato alle ultime elezioni chiavaresi, mi permetto solo di ricordare che la Lega c’era e ha partecipato alla competizione elettorale. Mentre il M5S non ha neanche partecipato. Perché, a discapito della tanto decantata democrazia nel Movimento di Grillo, qualcuno dei suoi capi non gli ha permesso di scendere in campo”.

“Dalla Lega e da Puggioni – aveva spiegato ieri il consigliere regionale del M5S Gabriele Pisani – una polemica pretestuosa e sterile che gioca abilmente sulla paura e strumentalizza le legittime preoccupazioni dei cittadini chiavaresi su un tema, quello dell’immigrazione, che meriterebbe ben altro livello di confronto.

Affermare che sia meglio non aderire allo Sprar non è soltanto demagogico, ma anche totalmente fuorviante: se il Comune di Chiavari decidesse di uscire dal Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e i Rifugiati, sarà comunque il Prefetto a distribuire per legge i migranti nelle varie città. Risultato? Chiavari perderebbe ulteriore autonomia, perdendo un’occasione per affrontare direttamente un tema che ci tocca a tutti da vicino e su cui nessuno può nascondersi.

Le dichiarazioni di Puggioni assomigliano tanto a un’uscita da campagna elettorale fuori bersaglio e fuori tempo massimo. Invece degli slogan, il consigliere si preoccupi di domandarsi perché il tanto acclamato metodo Toti a Chiavari abbia fatto un buco nell’acqua. Anche se, a sentire i dirigenti locali del centrodestra, si comincia a capire il perché”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here