Business: a Genova altri 50 e Ventimiglia esplode. Viale: non sono profughi

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Il deputato leghista Toni Iwobi con la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale
Il deputato leghista Toni Iwobi con la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale
Il deputato leghista Toni Iwobi con la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale: immigrati economici, non profughi che scappano da guerre

GENOVA. 2 LUG. Business in aumento in Liguria. A Genova ne sono arrivati altri 50 in un colpo solo. Ospitati in Fiera al “Salone degli immigrati”. A Ventimiglia continua l’invasione perché il numero è cresciuto e oggi siamo arrivati a circa 700.

Inoltre, si sono registrate ancora tensioni perché in giornata, in 400, spalleggiati da antagonisti No Borders, si sono messi in marcia verso il valico di confine. Per fortuna, non si sono verificati incidenti. Polizia e carabinieri li hanno bloccati prima che raggiungessero la frontiera. Immigrati e No Borders si sono quindi fermati e hanno messo in atto un sit-in di protesta.

I residenti di Ventimiglia, invece, continuano a lamentarsi per insicurezza, degrado e pericoli sanitari.

 

Oggi c’è stato pure il sopralluogo del deputato della Lega Nord Toni Iwobi, responsabile del dipartimento Immigrazione del Carroccio: “A Ventimiglia la situazione è esplosiva. Il peso della clandestinità qui si fa sentire. Eccome”.

Il deputato è stato accompagnato dalla vicepresidente della Regione Liguria e assessore  alla Sanità Sonia Viale (Lega): “Per la maggior parte non sono profughi che scappano da guerre, ma immigrati economici. Appare evidente che qualcuno voglia alimentare i traffici di esseri umani e il business dell’accoglienza. Dal punto di vista sanitario, la Regione fa tutti i controlli possibili, con un attento monitoraggio della situazione. E’ un lavoro impegnativo, ma appena scopriamo delle patologie non meglio identificate, interveniamo con i trasferimenti negli ospedali per le visite di verifica e le cure necessarie. Il problema è la mancanza di un intervento politico, a livello locale e nazionale. Ventimiglia non merita di essere trattata così”.

 

 

 

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