Bus Spagna, papà di Francesca: colpo di sonno dell’autista, non colpa loro

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Il bus che trasportava le studentesse Eramus da Valencia a Barcellona dopo una festa: l'autista prosciolto per archiviazione
Il bus che trasportava le studentesse Eramus da Valencia a Barcellona dopo una festa, l'autista: ho avuto un colpo di sonno
Il bus che trasportava le studentesse Erasmus da Valencia a Barcellona dopo una festa: colpo di sonno dell’autista

GENOVA. 10 LUG. Tragico incidente bus Erasmus in Spagna: è stato un colpo di sonno dell’autista. Non è  stata colpa loro.

Amareggiati e sdegnati, non hanno neppure risposto alla proposta dell’assicurazione, che ha offerto 52.500 euro come risarcimento del danno alle famiglie delle vittime.

Una cifra decurtata del 25% rispetto agli originali 70mila euro perché le tredici studentesse Erasmus morte sul bus in Spagna non avrebbero avuto le cinture allacciate.

 

Il papà della studentessa genovese Francesca Bonello e quello della torinese Serena Saracino oggi hanno confermato che il denaro a loro non interessa perché ovviamente la vita delle figlie non ha prezzo e nessuno gliele potrà mai restituire. Tuttavia, l’indennizzo dell’assicurazione sarebbe servito per promuovere un progetto di beneficenza in ricordo delle tredici ragazze morte sul bus durante la tragica gita in Spagna.

I genitori hanno spiegato che è assurdo decurtare il 25% del risarcimento, avanzando solo delle ipotesi che fanno male a tutti perché sembra che la colpa sia delle giovani o delle famiglie.

Invece, al momento l’unica certezza dell’inchiesta su quel maledetto incidente del 20 marzo scorso sull’autostrada a Freginals, tra Valencia e Barcellona, è che l’autista del bus ha ammesso di avere avuto un colpo di sonno.

 

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