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Bus Amt I24 non fa salire genovesi: tassisti abusivi ci guadagnano

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GENOVA. 7 DIC. Genovesi lasciati a terra da un autista Amt. Tassisti abusivi gongolano e ci guadagnano, anche se gli utenti, per raggiungere il Cristoforo Colombo, vorrebbero usare il servizio pubblico. L’incredibile vicenda è stata riferita, con nome e cognome (che volutamente omettiamo) da un nostro lettore e utente dell’azienda municipalizzata trasporti di Genova.

Dal canto nostro, stamane abbiamo contattato l’ufficio stampa di Amt, che ci ha assicurato di occuparsi della brutta storia e di farci avere una replica. Se non riceveremo risposte, ci preoccuperemo di chiedere anche l’intervento dell’assessora comunale a Mobilità e Trasporto pubblico Annamaria Dagnino per far luce sui fatti.

“E’ il 6 dicembre 2016, sono circa le 13.30 – racconta il nostro lettore e utente di Amt – e ci troviamo alla stazione di Sestri Ponente dove una mamma, il suo bimbo di 4 anni e la nonna, con pregressi problemi cardiopatici, devono dirigersi all’Aeroporto di Genova per imbarcarsi su un volo e stanno scendendo dal treno proveniente da quella cittadina contro cui i Genovesi nel 1251 “inviarono uomini e truppa armata ad abbattere per la seconda volta le mura e riempendo le fosse con le stesse rovine”, come descritto in “Secoli cristiani della Liguria, ossia, Storia della metropolitana di Genova, delle diocesi di Savona, …” di Giovanni Battista Semeria).


Si dirigono quindi, con i loro piccoli bagagli a mano e un passeggino, verso l’uscita della stazione ferroviaria per prendere l’autobus del servizio integrativo circolare I24 delle ore 13.46, ovvero quel servizio di linea pubblico, tanto decantato nel sito istituzionale dell’aeroporto di Genova su      http://www.airport.genova.it/v2/?option=com_content&id=67&Itemid=136 e il cui biglietto ha un costo di appena Euro 1,60 contro i 6 euro del Volabus.

Ma, prima di giungere alla pensilina dell’autobus, nel frattempo vengono avvicinati, con fare sospetto, da uno dei soliti tassisti abusivi che chiede loro se sono diretti all’aeroporto invitandoli, al modico costo di Euro 10, a salire a bordo del proprio bolide, bello lustro, e trasformato in auto degna di un servizio pubblico ma invisibile agli occhi della polizia locale.

Il soggetto viene da loro gentilmente allontanato, spiegandogli che sono già a posto e che prenderanno l’autobus I24, che l’AMT avrebbe destinato ai viaggiatori che ogni giorno raggiungono l’aeroporto di Genova, almeno così parrebbe da alcune informazioni raccolte qua e là su internet.

Il tizio continua a seguirli da lontano con gli occhi, non li molla per nulla, vuole verificare a tutti i costi se effettivamente prenderanno mai quel pullman, quasi come in segno di sfida, come se già sapesse…

La linea I24 arriva alle 13.50, con i canonici tot minuti di ritardo a cui noi italiani siamo ormai abituati da anni con i trasporti pubblici.

Ed ecco la brutta sorpresa: l’autista vieta tassativamente ai 3 soggetti (nello specifico mia moglie, mio figlio e mia suocera…) di salire a bordo del mezzo pubblico in quanto a sua detta, è vietato salire sui mezzi dell’AMT con qualsiasi tipo di bagaglio, passeggino chiuso incluso!

Inutili le insistenze di mia moglie spiegandogli che avrebbero perso l’aereo, che sua mamma aveva avuto recenti problemi di salute e che aveva con sé un bambino di 4 anni e che ormai sarebbe stato inutile chiamare un taxi in quanto i minuti erano proprio contati!

Sia chiaro: non voglio pensare che l’autista sia stato obbligato dall’AMT a dire ciò per costringere moglie, figlio e suocera a prendere il più oneroso Volabus oppure che l’autista sia d’accordo con il tassista abusivo che si aggirerà quotidianamente nella zona intorno alla stazione di Sestri Ponente in cerca di vittime delle regole dettate dagli autisti dell’azienda municipale di trasporti.

Di certo, non comprendo come l’AMT possa istituire un servizio integrativo circolare con destinazione “aeroporto di Genova” e vietarne conseguentemente il trasporto di bagagli di qualsiasi dimensioni essi siano.

Dal momento che il sottoscritto preferisce sempre andare in fondo alle cose, ha subito contattato il call center dell’AMT facendo presente il fattaccio capitato alla propria famiglia e, anche la signorina mi confermava questa strana regola.

Non contento, ho preferito scaricarmi il regolamento specifico del servizio integrativo linea I24, direttamente dal sito internet dell’azienda summenzionata al link http://www.amt.genova.it/amt/wp-content/uploads/2016/02/2014-A4-regolamento-I-24.pdf  in cui è scritto che:

TRASPORTO BAGAGLI – SCI E AFFINI – BICICLETTE

È ammesso a bordo di tutti i mezzi il trasporto di bagagli personali (al seguito del viaggiatore), purché gli stessi siano collocati in modo da non recare intralcio o danno agli altri viaggiatori del veicolo e secondo le seguenti modalità:

a) è consentito a ciascun passeggero il trasporto gratuito di un solo bagaglio di dimensioni massime pari a cm. 85x75x40 e di peso non superiore a kg 20”

Arrivati a questo punto, deduco che loro potevano liberamente salire a bordo con il bagaglio a mano in quanto era molto più piccolo rispetto alle dimensioni consentite dal regolamento AMT summenzionato.

Ma andando avanti nella lettura, ne scopro una ancora più forte:

“b) nel caso particolare di trasporto di sole valigie o colli di dimensioni inferiori a cm. 20x40x55, questi sono consentiti su tutti i mezzi innumero massimo di due per viaggiatore e sono esenti dal pagamento del biglietto;”

In pratica scopro che loro tre potevano salire a bordo addirittura con ben 6 bagagli a mano e tutti gratis in quanto le dimensioni erano inferiori a quelle specificate al punto b)!

Andando ancora più fondo nella vicenda spinosa, mi accorgo che il regolamento AMT non è altro che un “copia e incolla” del più rinomato Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Genova in quanto riprende le medesimen parole presenti all’interno dell’articolo 8 del succitato Regolamento Comunale.

Detto ciò, una domanda mi sorge spontanea: è corretto che una “persona incaricata di un pubblico servizio” abbia il potere di lasciare a terra una mamma con un bimbo piccolo accompagnato dalla nonna cardiopatica facendo rischiare loro di perdere il volo aereo, oltre a causare in loro una dose enrome di rabbia con evidenti conseguenze sulla loro salute?

Non è tanto per i 3 biglietti acquistati che rimarranno inutilizzati, quanto per la gravità dei fatti che non possono e non devono rimanere impuniti.

D’altro canto, mi lascerebbe un attimino perplesso se  l’AMT non prendesse seri provvedimenti disciplinari nei confronti di questo autista”.

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4 COMMENTI

  1. Se si vuole fare un articolo ben fatto bisognerebbe specificare che , essendo suddetto servizio in appalto a ditta esterna , l autista in servizio non è un dipendente amt … Ma forse farebbe meno notizia … Molto piu facile accostare questo episodio grave ai dipendenti di amt che in questo caso non c entrano nulla ?

  2. Caro signor oscar presunto dipendente amt, come lei ben saprà la responsabilità su azioni commesse da ditte appaltate ricade sempre sulla ditta appaltatrice ovvero sull’amt che tramite call center mi hanno confermato essere un servizio di loro pertinenza.

  3. Buongiorno sono un dipendente della ditta che svolge i servizi integrativi, vorrei fare le mie scuse a tutti i passeggeri che si dirigono all’aeroporto ma vorrei precisare che abbiamo avuto ardine dall’AMT di non far salire a bordo” bagagli “su ogni fermata dell’ I 24 c’è il contrassegno di divieto bagaglio.

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