Burkini, censurate suore su Facebook. L’imam Salah: Polemiche sterili

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Burkini, censurate le suore su Facebook. L'imam Salah: Nessuno le ha criticate
Burkini, censurate le suore su Facebook. L'imam Salah: Nessuno le ha criticate
Burkini, censurate le suore su Facebook. L’imam Salah: Nessuno le ha criticate

GENOVA. 20 AGO. La vincenda aveva fatto un po’ sorridere. Infatti, se da una parte alcuni sindaci francesi avevano vietato sulle spiagge il cosiddetto “ burkini ”, il costume integrale usato da alcune donne musulmane, su Facebook era apparsa una foto che ritraeva un gruppo di suore in abiti religiosi al mare.

Ora però si passa dallo scherzo e la provocazione alla polemica.

La foto delle suore al mare sarebbe stata censurata da Facebook. A denunciare l’episodio è Izzedin Elzir, l’imam di Firenze, lui avrebbe postato tale foto ed avrebbe subito la censura.

 

Prima di essere cancellata, l’immagine è stata condivisa da molte persone ed era diventata quasi virale su Facebook.

Taluni l’avevano l’avevano interpretata quale dimostrazione che le donne coperte al mare, anche se per motivi religiosi, non dovrebbero creare nessuno scandalo.

Altri hanno rifiutato di accostare i concetti perché le suore sono religiose, mentre tutt’altra cosa sono le musulmane in burkini.

A tale proposito l’imam di Genova, Husein Salah, ha condiviso la foto esprimendosi a favore della presenza di donne coperte: “Ci sono altre donne che scelgono di andare al mare coperte, non solo le donne musulmane, che male c’è?”.

In merito alla censura da parte di Facebook: “Ho posta anch’io quella foto prendendola dal profilo di Izzedin Elzir. Nessuno ha voluto criticarle”.

“Ritengo che la polemiche sul burkini siano sterili e pretestuose e non aiutino il dialogo fra le religioni diverse. Ogni cittadino deve essere libero di vestirsi come vuole basta che non infastidisca la pubblica morale”.

7 COMMENTI

  1. Tutto dipende dalla ragione di una censura.

    Ragione di sicurezza nazionale?
    1) Le suore: non risulta che siano a rischio attacco alle persone e alle istituzioni, anzi…
    2) Le donne arabe: purtroppo, anche a causa di una modalità esasperata, sono state portatrici di ordigni/armi.

    Nella particolare situazione di tensione esistente in Europa, sarebbe auspicabile che le donne arabe avessero l’accortezza di evitare le esasperazioni.
    Un vestito che ‘nasconde’: oggi significa nascondere un soggetto pericoloso.
    Passata la tempesta…, verificato il rispetto della nostra cultura da parte degli arabi, perchè evitare la presenza di una diversa, rispettosa, cultura nel nostro Paese?

    L’Imam e la pubblicazione polemica delle foto delle suore
    Una polemica che l’Imam poteva risparmiarci.
    All’Imam chiediamo di adeguarsi alla nostra cultura e di cessare di chiederci di adeguarci alla loro.
    Se proprio l’Imam non accetta di adeguarsi e di aiutare i suoi conterranei ad adeguarsi, è ovvia l’incapacità dell’Imam di attuare un dialogo tra culture diverse ma dove, per noi, il diverso è rappresentato da ‘loro’.
    Forse che non è vero che se si va nel loro Paese ci troviamo divieti cui dobbiamo soggiacere circa il nostro vestire? Se, per rispetto alla loro cultura, noi ci adattiamo, perchè non possiamo chiedere la gentilezza di adattarsi alla nostra?

    Quindi, BENVENUTI a tutti gli stranieri ma BENEACCETTI solo coloro che ci rispettano, che rispettano la nostra cultura, che agevolano il rapporto tra le culture.
    Non si chiede di ‘mandare a casa’ nessuno ma è ineludibile che se uno straniero non si adatta alla nostra cultura, possa avere il desiderio di tornare a casa per esprimersi come meglio crede e se, per polemica, non lo fa…ci si auspica che altri lo aiuti a comprendere che è bene il farlo.
    Se un Iman non comprende un tale messaggio, non può essere considerato un giusto interlocutore per la crescita di una cultura diversa dalla nostra.

  2. Sicuramente hai ragione sui punti elencati …ma molto piu’ importantee e’ il diritto che e’ all’interno della nostra cultura, la parita’ di diritti tra uomo e donna , in questo caso le suore fanno una scelta di vita , mentre nell’islam le donne sono costrette a coprirsi .

    • Perché mai dovrebbero starsene a casa? Ma come, vogliamo tollerare quei reperti archeologici che vanno in giro come mummie egizie e non le nostre suore? Almeno le suore fanno parte di un ordine religioso, ma quelle mummie che sono pure maritate, si può sapere di che ordine religioso sono? Possibile che non ci vedi alcuna differenza?

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