Buio a mezzogiorno da domani alla Tosse

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Buio a mezzogiorno Teatro della Tosse
Buio a mezzogiorno Teatro della Tosse
Buio a mezzogiorno Teatro della Tosse

GENOVA. 7 MAR. Domani, Festa della Donna, debutta alla Tosse BUIO A MEZZOGIORNO la nuova produzione del Teatro della Tosse in collaborazione con Teatro Cargo.

Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Arthur Koestler con la regia di Laura Sicignano  tratta il tema dei totalitarismi, della rivoluzione, della manipolazione delle masse, della strumentalizzazione degli ideali, della guerra come strumento di liberazione, sul capro espiatorio sociale, sui meccanismi del potere.

Lo scrittore ungherese Arthur Koestler nel suo romanzo  raccontava la detenzione dei nemici o presunti tali del partito guidato da Numero 1, un chiaro riferimento al partito  comunista nella Russia stalinista degli anni trenta. Protagonista della vicenda è Rubasciov, importante membro del partito, che nel corso degli anni ha portato a termine diversi incarichi fuori dai confini nazionali. Accusato ingiustamente di essere oppositore della politica del regime, viene arrestato e condotto in carcere.

 

Buio a mezzogiorno inizia così, con l’incarcerazione del protagonista in una prigione russa, una piccola cella spartana in cui le guardie lo spiano costantemente per studiare ogni singolo gesto accrescendo il suo senso di disagio, e insicurezza.

Laura Sicignano dirige un cast tutto al maschile composto da Aldo Ottobrino che da voce ai tormenti di Rubasciov tormentato protagonista di questa terribile vicenda. Gianmaria Martini è invece Gletkin il granitico funzionario fedelissimo di Numero 1 e simbolo della cieca dottrina del partito.   Pietro Fabbri interpreta Ivanov un tempo amico di Rubasciov ma ora suo carceriere, il ruolo di Riccardo giovane dissidente anti regime è affidato a Matteo Sintucci, impegnato anche nel doppio ruolo dell’accusatore di Rubasciov, mentre Nano Loewy un tedesco a capo di un gruppo di lavoratori portuali è interpretato da Massimiliano Caretta.

La scena, una prigione russa degli anni trenta con quattro enormi cancelli di ferro battuto, che delimitano lo spazio scenico è firmata da Emanuele Conte. Le musiche originali dello spettacolo sono state scritte dal musicista Edmondo Romano, e accompagnano le varie fasi del tormento di Rubasciov.I costumi sono di Francesca Marsella e sono stati realizzati dalla sartoria del Teatro della Tosse.

Lo spettacolo in prima nazionale, resterà in scena fino al 20 marzo

FRANCESCA CAMPONERO

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