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Bruzzone per 6 ore dal pm: rimborsi solo per fini istituzionali, non so più come dirlo

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Francesco Bruzzone

GENOVA. 3 LUG. Interrogato per quasi 6 ore. Ha ricostruito le singole spese punto per punto, data per data, dimostrando e spiegando e la legittimità dei rimborsi ottenuti perché usati tutti “per fini istituzionali”.

Il leghista Francesco Bruzzone, presidente del Consiglio regionale, imputato insieme ad altre 21 persone tra ex ed attuali consiglieri regionali nell’ambito dell’inchiesta “Spese pazze” inerenti il periodo compreso tra il 2010 e il 2012.

Tutti i viaggi e le spese contestate “erano legate al mio ruolo di consigliere. Per incontrare le persone e le categorie che rappresentavo, affrontare le problematiche e cercare una soluzione politica”, ha spiegato più volte in udienza.


Oggi avrebbe dovuto essere sentito anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi (Lega). Tuttavia, l’esame dell’imputato è slittato a settembre perché aveva impegni istituzionali dovuti all’incontro, già fissato da tempo, con il ministro dello Sviluppo economico degli Emirati Arabi, il Sultano Al Masoori.

Ai due politici vengono contestate spese non corrette rispettivamente per 9mila euro a Bruzzone e 19mila euro a Rixi, in qualità di capogruppo.

In questi casi, nulla a che vedere con mutandine, cravatte, cibo per gatti, viaggi personali, cene romantiche, concerti, champagne e collezioni di vini francesi.

 

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