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Brignole, sabato notte abbattono il “bruco”: costruito negli anni ’90

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Il "bruco" a Brignole

GENOVA. 7 DIC. Prenderà il via nella notte tra sabato 10 e domenica 11 dicembre  l’opera di demolizione della passerella pedonale sopraelevata di Corte Lambruschini, il cosiddetto “bruco” per concludersi definitivamente nella prima mattinata di martedì 13 dicembre. L’operazione è stata fortemente voluta dalla Regione Liguria che aveva promesso, in occasione della consegna ufficiale  del cantiere per il 3°  lotto di lavori per la messa in sicurezza del torrente Bisagno a Genova, che sarebbe stato abbattuto entro Natale.

L’intervento è stato presentato questa mattina dopo firma dell’accordo tra il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti in qualità di commissario delegato per l’emergenza e la ditta Itinera che esegue i lavori per la messa in sicurezza del Bisagno, alla presenza anche degli assessori comunali ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello e alla Viabilità, Anna Maria Dagnino.

Durante la prima fase dell’abbattimento della campata verso Corte Lambruschini che si concretizzerà tra le 01:00 e le 14:00 di domenica 11 dicembre,  verrà chiuso al traffico veicolare e pedonale la carreggiata direzione monte di Viale Duca d’Aosta e non potrà essere utilizzata la rampa di uscita del parcheggio sotterraneo al servizio del complesso di Corte Lambruschini, mentre il controviale antistante il teatro e l’hotel avranno l’accesso e l’uscita da piazza delle Americhe mediante l’istituzione di doppio senso di marcia.


Seguirà la seconda fase, tra le 21 di lunedì 12  e le 6 di martedì 13 dicembre, durante la quale verrà chiusa al traffico veicolare e pedonale Viale Duca d’Aosta, direzione mare e inibito l’accesso al bar collocato all’incrocio tra Viale Duca d’Aosta e Via Cadorna, sottostante la passerella pedonale. Sarà la società ITINERA SpA a smantellare il “Bruco”, nell’ambito dei lavori per il 3° lotto della messa in sicurezza del Bisagno.

“Finalmente uno dei nodi viari più trafficati di Genova, sarà liberato da un’opera ormai degradata, ricettacolo di immondizia e assolutamente non funzionale – spiega il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – Oggi manteniamo fede alle nostre promesse  che saranno accolte molto positivamente dai cittadini che da tempo chiedevano il suo smantellamento”.

“L’abbattimento del Bruco rappresenta l’avvio a tutti gli effetti dell’ultimo lotto di un cantiere fondamentale per la messa in sicurezza della città che abbiamo voluto far partire quanto prima  – aggiunge l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone – Abbiamo infatti invertito l’ordine dei lavori, in quanto la demolizione doveva essere effettuata alla fine delle opere per la messa in sicurezza. E’ stato il Presidente Toti, in qualità di commissario delegato per l’emergenza, a voler dare un segnale ai genovesi, tenendo conto anche dell’impatto che ha il cantiere del Bisagno”.

“Noi puntiamo anche dal punto di vista occupazionale sui lavori per la messa in sicurezza del terzo lotto del Bisagno – ha aggiunto il Presidente Toti – perché con questo cantiere infatti, che è il più  grosso in corso, ci sarà anche un sensibile assorbimento della disoccupazione del settore, grazie anche alla disponibilità dell’azienda”.

Costruito negli anni ’90 il “Bruco” si inserisce nell’ambito di Corte Lambruschini, centro funzionale nel quartiere della Foce, progettato dall’architetto Piero Gambacciani. Fin dall’inizio non ha vita facile: con i suoi 60 metri di lunghezza avrebbe dovuto consentire il passaggio quotidiano di circa 20.000 persone al riparo dal vento, di fatto la passerella di collegamento tra due parti della città non è mai servita al suo scopo originario, trasformandosi in un rifugio per persone senza fissa dimora.  Oggi finalmente si scrive la parola fine.

 

1 COMMENTO

  1. ….non credo di essere l’unico a pensarla in maniera diversa ….avendo lavorato in corte lambruschini per 10 anni ……il bruco, tolto per permettere i lavori della copertura de lbisagno, restaurato e riparato nei buchi dove passava l’acqua , va rimesso li dov’e’ perche’ serve ” come il pane !!!!! , a chi attraversa viale duca d’aosta per esempio ( non si riesce ad attraversare di fila tutte e due le carreggiate e se c’e vento e/o pioggia e’ un piacere farlo !!!!!!) , ai non vedenti che lavorano in Corte che senza debbano attraversare al semaforo con i problemi di cui sopra ……e non e’ nemmeno brutto se manutenuto e verniciato , i colori sono quelli dei palazzi a vetri di Corte Lambruschini e quelli in stile fascista di p.za dellavittoria : non e’ che dietro ci sia il panorama di un paesno medievale umbro o toscano mi pare !!!!!! e non e’ perche’ comune o chi per lui non sa manutenere una struttura tappando i buchi dove piove dentro , non sa far funzionare le scale, riparare le vetrate rotte di plexiglas ……che tale struttura non serva …..!!!!!!!! ………..tali governanti ( sempre gli stessi ) , ma anche l’orso joghi Toti, sono sempre piu’ lontani dai problemi pratici ………mi fanno nausea !!!!!!

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