Brexit, l’esperto Burani: euro e sterlina al ribasso, tassi interesse al rialzo

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Brexit, il super esperto Umberto Burani: svalutazione euro e sterlina, tassi al rialzo
Brexit, il super esperto Umberto Burani: svalutazione euro e sterlina, tassi al rialzo
Brexit, il super esperto Umberto Burani: svalutazione euro e sterlina, tassi al rialzo

GENOVA. 25 GIU. E’ stato l’ex segretario generale della Federazione bancaria europea di Bruxelles e consigliere al Comitato economico e sociale europeo. Ha 88 anni e se li porta benissimo.

Umberto Burani si è sempre diviso fra la capitale belga e Roma, cercando di venire in Liguria appena poteva. Adesso, dal suo buen retiro di Sestri Levante, quasi come Mario Soldati a Tellaro, tra una telefonata e l’altra con i colleghi di mezza Europa ha elaborato una breve analisi sulle principali conseguenze della Brexit.

“Il successo del referendum britannico – ha spiegato oggi Burani – ha suscitato nel pubblico europeo commenti contrastanti, paure e speranze, pessimismi od ottimismi estremizzati. In estrema sintesi, gli aspetti negativi sono: perdita della piazza finanziaria più importante d’Europa, svalutazione della sterlina e dell’euro, possibile aumento dei  tassi d’interesse e modesto incremento dei prezzi, restrizione dell’area di libera circolazione delle merci e, forse,  delle persone.

 

Peggio ancora sono gli aspetti meno quantificabili, ossia la minaccia di una balcanizzazione dell’Europa con il risveglio dei nazionalismi regionali e della conflittualità locale ed il pericolo di contagio Brexit ad altri Paesi.

Gli aspetti positivi potrebbero essere tali da non far troppo rimpiangere, alla lunga, la dipartita degli inglesi: delocalizzazione da Londra in Europa delle sedi di multinazionali, migliore governance economica dell’Unione Europea, possibilità di stabilire con gli Stati Uniti rapporti, non solo economici, svincolati dall’influenza del legame privilegiato con la Gran Bretagna, liberazione da ricatti ed esigenze particolari operanti come ostacoli alla presa di decisioni.

Le condizioni di uscita devono comunque essere dettate  dalla UE con fermezza, fissando tempi di esecuzione e punti fermi non negoziabili:  devono essere tali  da spegnere le velleità  di imitazione che stanno sorgendo sulla spinta di regionalismi di varia natura. La scelta è fra la costruzione di una nuova Europa, coesa e vitale, e una non-Europa, la fine di un sogno”.

 

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