Brad Pitt come Cesare Cremonini fans di Valentino Rossi

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Valentino Rossi
Valentino Rossi
Valentino Rossi

ROMA. 15 NOV. Brad Pitt non perde occasione di andare a trovare Valentino nei box quando si corre negli USA, ma non è l’unico ammiratore di Rossi perché in Italia tra i fan del Dottore troviamo anche Vasco, JovanottiCesare Cremonini. Quest’ultimo è amico da anni del pilota Yamaha e nonostante gli impegni del suo ultimo tour il cantautore bolognese non ha rinunciato alla trasferta a Valencia sperando nella rimonta del suo idolo. Com’è andata lo sappiamo tutti, ma Cremonini ha voluto dire la sua sul famigerato Biscottone spagnolo, scrivendo una lunga lettera aperta a Marc Marquez, pubblicata dal Corriere della Sera di cui ne riportiamo uno stralcio:

“ La MotoGP corre il rischio di non essere più la stessa. La scelta di correre non per vincere, non per la propria dignità né per i tifosi, e nemmeno per dare un segnale di affidabilità alla Honda, ma con la sola intenzione di non far vincere un altro campione in piena lotta per il titolo, è figlia di una nuova tipologia di «sportivo» fino a oggi sconosciuta.

Una selezione geneticamente alterata di pilota da corsa, quasi infallibile ma fallato che, per qualche ragione, non troppo difficile da comprendere, è riuscita a piantare radici, proliferare e vivere da campione nello stesso ambiente dei campioni. Questo però senza nutrirsi dei valori fondamentali dello sport in generale ma soprattutto di questo sport, in cui si rischia la vita per un solo motivo: vincere. Un’anomalia questa, arrivata a noi tifosi sotto forma di travestimento riuscito, tanto ingenuo nelle interviste dopo gara, quanto morboso in pista. Dico morboso perché credo sia questa la «malattia» di cui si è ammalato Marquez. Perdonatemi l’amara ironia, ma io me lo immagino il piccolo Marc perdere il controllo.

 

Eccolo, da solo nella sua stanza, con il poster di Valentino appeso alle pareti, quello stesso poster che ostentava con tanta dolcezza, dicendo di averlo attaccato da giovanissimo sopra il letto e che ora, in una lenta deriva grottesca, finisce in brandelli, calpestato, scarabocchiato. Prima i baffi, il dente nero, poi le corna, quindi le croci sugli occhi disegnate con la matita della frustrazione, poi coperto di insulti, e infine accartocciato e gettato nel cestino, ma ancora presente nella sua mente. Ma lo immagino così, Marc che cerca disperatamente di fuggire da quell’insopportabile sorriso leggero e consapevole il cui copyright è di Vale, sia che vinca sia che perda, e che rappresenta l’Italia e il mondo che lo ama e che ama il nostro Paese. Riesco a immaginarlo mentre perde lucidità e cambia faccia, le sopracciglia contratte, le labbra appuntite. Eccolo diventare Joker, ecco la sua stima per il Dottore mutare in invidia feroce, ecco il duello sportivo degenerare in vendetta salvifica. Mors tua, Vita Mea. Ma il risultato non cambia, Marc: hai rubato questo decimo mondiale a Valentino consegnandolo a Lorenzo, ma non hai vinto la tua debolezza. Anzi, ce l’hai mostrata con inaspettata chiarezza. Lo hai ferito, è vero, ma gli passerà. Molto presto quel sorriso tornerà a farti sentire forte il suo messaggio: non sarai mai Valentino Rossi.”

FRANCESCA CAMPONERO

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