Bossi a Genova: Non immigrare se non c’è lavoro

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Umberto Bossi a Genova
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Umberto Bossi a Genova
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Umberto Bossi a Genova

GENOVA. 14 AGO. Vigilia di ferragosto a Genova per il presidente federale della Lega Umberto Bossi che è stato invitato da Bruno Ravera, storico fondatore del carroccio in Liguria, ad un incontro presso l’ Hotel Bristol di Via XX Settembre, dove si è parlato delle radici della Lega Nord e non solo.

L’incontro, al quale erano assenti i big leghisti liguri, probabilmente in ferie e promosso dal Presidente a vita Bruno Ravera, padre fondatore ed ex consigliere regionale, era finalizzato, come dice lo stesso Ravera, per “gettare le basi per la prossima campagna elettorale in vista delle amministrative di Genova affrontando i temi principali che la città sta vivendo quali immigrazione, tasse, portualità, piccole medie imprese, sviluppo infrastrutturale, occupazione”.

Bossi ha parlato del passato e del presente del suo movimento dove le “radici della Lega sono ancora quelle del movimento che ho guidato ma bisogna stare attenti a non pensare che i voti siano tutto… A forza di andare a cercare quattro voti in più, si rischia di bloccare il progetto politico di cambiamento del Paese”.

 

Poi per quanto riguarda l’ immigrazione ha puntualizzato: “La mia posizione rimane quella di chi ha fatto la legge Bossi-Fini. Dovrebbe essere vietato immigrare quando non c’è lavoro perché è il lavoro che integra, altrimenti l’immigrazione rischia di disgregare il Paese. Non a caso oggi nessuno stato europeo vuole gli immigrati”. (nelle foto di Marco Marchelli: Umberto Bossi a Genova all’Hotel Bristol).

Lega Nord Liguriawww.leganordliguria.net/

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