BOSCHI: “DI COSE NE ABBIAMO FATTE TANTE…”

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maria-elena-boschiGENOVA. 6 GIU. Oggi il ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, è intervenuto all’incontro dei Giovani Industriali a Santa Margherita.

Di cose – ha detto la Boschi – ne abbiamo fatte davvero tante e ne faremo ancora di più durante i prossimi tre anni. La Riforma della scuola, l’abolizione dell’articolo 18, e l’Italicum”. “In questo anno e mezzo – ha proseguito il ministro – abbiamo dimostrato di saper mantenere gli impegni, nei tempi, con determinazione, sapendo che l’obiettivo finale era la semplificazione del Paese e rimetterlo in moto”.

Io l’avevo detto che l’ Italicum ce lo avrebbero copiato anche all’estero. Spagna e Israele stanno pensando di cambiare la propria legge elettorale basandosi sull’Italicum perché funziona”…. “Nella nuova legge c’è anche un tema di credibilità della politica e di stabilità, per le stesse imprese è importante avere un Governo stabile, perché significa non avere alibi e non poter addossare responsabilità ad altri”… “i dati dei primi mesi del 2015 sono incoraggianti. Nell’ultimo anno abbiamo scalato otto posizioni nella classifica della fiducia degli investitori stranieri”. (nella foto di Marco Marchelli: il ministro Maria Elena Boschi).

1 COMMENTO

  1. -Il Governo fa riforme ma i jobs languono.Perchè non facciamo le riforme industriali che sono 5:
    1.decarbonizzazione
    2.energia pulita e circolare con i rifiuti
    3.digitalizzazione manifattura industriale
    4.digitalizzazione agricoltura
    5.digitalizzazione sanità
    -Il Governo Italiano sbaglia ad affrontare l’energia dal lato di conservare il mercato del gas importato e non spingere per rinnovabili,power to gas,biometano
    -il dibattito sui player dell’energia Eni e Enel è confinato ai salotti finanziari e poco discusso aspettando che l’aumento del prezzo del barile riporti l’Eni in pareggio e L’Enel diminuisca i suoi ingenti debiti di 40 miliardi,tenendo le bollette alte
    -trovo inconcepibile che non si aggreghi niente delle utilities mal governate e piene di debiti per 50 miliardi.Le utilities insistono sul gas e su incentivi per rottamare queste centrali come a2a comprate a caro prezzo,vedi Edipower.Il Direttore Mk a2a è inadatto al ruolo perchè non puo’ basare la sua strategia sul capacity payment gas(incentivi fossili gattopardeschi fatti passare come sicurezza) ed inceneritori vera fabbrica di cancro per diossina
    -in California e Canada gli inceneritori sono fuori legge e noi dobbiamo adeguarci mettendo le centrali plama.Posso dire che chi non capisce questa tecnologia è un ignorante in energia circolare
    -basta con Sogin ed i suoi appalti dove si infiltra di tutto,eccetto una moderna tecnologia plasma.Aggreghiamo Sogin ad altre utilities ed usiamo i siti Sogin per un nuovo mestiere il trattamento rifiuti anche pericolosi e chiusura di tutte dico tutte le discariche italiane. Landfill o discarica si elimina solo con il plasma waste e non farlo per abbarbicarsi ad inceneritori come vuole a2a è delittuoso
    -basta trivellazione e diamo il via ad una seria filiera mare da 25 miliardi annui contro 5 miliardi annui di trivellazioni.Le regioni che vogliono hanno i miei piani.
    -il Governo con il via al Tap riporta l’Italia indietro e lo dimostro con i miei commenti sull’energia tedesca dove il loro target è risparmiare 850 miliardi di import in 30 anni.NOI sbagliando ci vincoliamo a 650 miliardi di import gas con il Tap,non sapendo che farci con il gas.Rivenderlo ai prezzi tap è impossibile.
    -ho messo 4 commenti sull’energia tedesca.Tutti hanno problemi ma il merito dei tedeschi è di avere una vision rinnovabile che l’Italia non ha.
    -adesso si apre la sfida Post Expo.Abbiamo redatto dei seri progetti industriali digitali,ma ogni giorno vediamo che il mondo accademico italiano non è quello tedesco del power to gas e chimica verde.E’ un mondo vecchio,di tecnologie fossili che qualche Rettore cerca di proiettare in avanti con illusori colliders o FEL.Questi rettori vogliono solo appalti per gestire fondi che l’Italia non ha.Noi nel nostro progetto diciamo chiaramente che se si attua i soldi devono venire dai fondi EIB-Juncker.Ora vedo che l’Italia chiede soldi per Smart Cities che sono miniprogetti senza occupazione cosi’ finanziamo 1250 comuni,invece di concentrare risorse su progetti seri tipo il mio piano acqua che darebbe un costo di 20 euro al MWh per 100 anni.Certo che Eni e Enel sono contrari con Assoelettrica e la Confindustria contro la decarbonizzazione,ma all’estero i fossili non comandano e non impongono scelte come il Tap.Poi nessun Governo Europeo è rimasto indietro in decarbonizzazione e digitalizzazione come il nostro.Un Ministro attuale che va in tv a dire rinnovabili intermittenti non programmabili è solo un rudere della vecchia guardia fossile,Da Passera in poi e prima Scaiola-Romani.
    Basterebbe confrontarsi con tedeschi e francesi in energia,invece scegliamo la pericolosa e non resiliente strada russa del gas e chi dice che il tap è liberazione dai russi,dice bugie.
    1.I giganti dell’energia sentono il dolore di un mercato che cambia,eccetto in Italia dove li proteggiamo con il gas fossile e stoppiamo stoccaggi acqua e rinnovabili e non aggreghiamo per ritorsioni.

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