Borzani rivoterebbe Doria per vincere, ma è un’illusione

0
CONDIVIDI
La foto di Cole Thompson pubblicata su Facebook dal presidente di Palazzo Ducale, Luca Borzani

GENOVA. 2 OTT. Per un attimo, lasciamo da parte le foto con i fantasmi di Auschwitz e concentriamoci su quella delle rette parallele dei binari che s’incontrano. I dinosauri del Pci e i buonsensisti del Pd. I nostalgici della sinistra e i moderati di centrosinistra. Schieramenti profondamente spaccati e distanti, che in realtà non s’incontreranno mai. Come non hanno fatto negli ultimi 4 anni, in città e in Sala Rossa.

Pertanto, ritenere che possano incontrarsi, trovando un solido accordo per le elezioni amministrative genovesi del 2017, come ha fatto il centrodestra nel 2015 con il passo indietro di Rixi, appare quanto meno un’illusione.

La foto del grande maestro della fotografia Cole Thompson, l’altro giorno è stata pubblicata su Facebook dal presidente della Fondazione Palazzo Ducale. Luca Borzani è un sognatore di sinistra alla vecchia maniera. Impegnato, serio, onesto e perbene. Ama poco i social e le bagarre che nascono nel “manicomio” della rete su questo o quell’altro nome del candidato sindaco della sua parte politica.

 

Per annunciare il suo “no, grazie” alla candidatura propostagli da qualcuno per lo scranno più alto di Tursi, ha quindi preferito affidarsi a una missiva da pubblicare sulla vecchia carta stampata, che non offre le stesse “pazzie” di commenti o libertà di opinione dei social network.

Borzani ha inoltre precisato che, qualora il sindaco uscente si dovesse ricandidare, lo voterebbe convintamente un’altra volta. Perché Marco Doria sarebbe l’uomo giusto per vincere su centrodestra (che appare già compatto intorno a qualunque nome sostenuto da Toti e Rixi) e pentastellati (i quali discutono sui meet up e nelle assemblee alla sala del Cap intorno ai nomi indicati da Salvatore e Putti).

Ognuno è libero di scegliere di non far parte del “manicomio” dei social e di usare i metodi di comunicazione che vuole, vecchi o nuovi che siano. Ci mancherebbe. Ma la convinzione di Borzani su Doria appare un’altra illusione. Come quella del 2012, quando ci raccontò che Genova avrebbe avuto un futuro migliore e sarebbe stata amministrata meglio. Fabrizio Graffione

 

LASCIA UN COMMENTO