Borgio Verezzi, consegnato il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria

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Consegnato a Borgio Verezzi il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria
Consegnato a Borgio Verezzi il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria
Consegnato a Borgio Verezzi il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria

SAVONA. 25 LUG. Sabato 23 luglio è stato consegnato in piazza Sant’Agostino a Borgio Verezzi, il Premio Camera di Commercio Riviere di Liguria 2015 allo spettacolo “Figli di un dio minore” di Mark Medoff (noto anche per l’omonimo film del 1986),  andato in scena lo scorso anno al Festival di Borgio Verezzi con protagonisti Giorgio Lupano e Rita Mazza e per la regia di Marco Mattolini, una produzione a.Artisti Associati di Gorizia in collaborazione con O.T.I. Officine del Teatro Italiano.

Il premio è stato consegnato dal presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Luciano Pasquale al regista Marco Mattolini e all’attore Giorgio Lupano, prima della messa in scena di “Padiglione 40. L’ordine imperfetto”.

Il Premio, nato nel 2010 e voluto dalla Camera di Commercio di Savona (oggi Camera di Commercio Riviere di Liguria) viene conferito ogni anno allo spettacolo che nel corso della precedente stagione verezzina “si sia distinto particolarmente, coniugando la qualità dell’allestimento e della recitazione al gradimento del pubblico, dimostrando la capacità di catalizzare l’interesse dei media per il nostro territorio in quel felice connubio tra cultura e turismo che da anni contraddistingue il Festival di Borgio Verezzi”.

 

Per la stagione 2015 del Festival il Premio è stato assegnato a “Figli di un dio minore” per “aver affrontato con delicatezza la tematica della sordità e aver felicemente messo a contatto due mondi, solo in apparenza incapaci di comunicare tra loro, sia sul palcoscenico – dove attori non udenti recitavano accanto a colleghi udenti – sia in platea, con tutti gli spettatori uniti a fine rappresentazione in un commovente applauso “silenzioso”, una distesa di mani aperte che si agitavano nell’aria. Un progetto di grande valenza sociale e artistica, che ha visto la sua realizzazione proprio al Festival di Borgio Verezzi, a coronamento di una lunghissima gestazione e di un’accurata preparazione, e che è stato poi portato in tournée nei teatri italiani”.

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