Bomba per vendetta contro le Poste, terroristi potevano uccidere

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L'aereo delle Poste Italiane che trasferisce gli immigrati clandestini da Genova ai centri di accoglienza per l'identificazione
L'aereo delle Poste Italiane che trasferisce gli immigrati clandestini da Genova ai centri di accoglienza per l'identificazione
L’aereo delle Poste Italiane che trasferisce gli immigrati clandestini da Genova ai centri di accoglienza per l’identificazione

GENOVA. 9 GIU. Un uomo vestito di nero che verosimilmente posiziona la bomba (ossia la tanica piena di benzina con innesco) alle Poste di Spianata Castelletto, ripreso dalle telecamere della zona.

Le immagini, registrate intorno alle tre di notte, sono in possesso della Digos, che sta dando la caccia all’attentatore.

Secondo gli esperti, ieri la bomba “ad elevato potenziale” non è esplosa solo perché il filo elettrico dell’innesco si è staccato in modo accidentale. Pertanto, non era un’innocua azione dimostrativa.

 

La procura genovese oggi ha aperto un fascicolo per atto terroristico: “pericolo concreto”.

Nel mirino degli investigatori, che indagano a 360 gradi, ci sono anche gli antagonisti di area anarchica, che protestano contro la compagnia aerea Mistral Air, del gruppo Poste Italiane, secondo loro “colpevole” delle “deportazioni” degli immigrati clandestini acchiappati dalle forze dell’ordine e trasferiti nei centri di accoglienza per l’identificazione.

Negli ultimi giorni attentati del genere sono stati tre: a Bologna, Genova e Torino. Finora, però, per la bomba  alle Poste di Castelletto non è arrivata nessuna rivendicazione ufficiale.

Ieri, dopo l’attentato terroristico, sulla pagina Facebook della Rete No Borders Genova è stato pubblicato un altro post con le foto dell’aereo delle Poste Italiane al Cristoforo Colombo.

 

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