Bollette salate sui rifiuti, 117mila tonnellate in Piemonte fino al 31/12

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Dipendenti regionali usano utenze pubbliche di servizio per fare propaganda per il SI'
E’ stato rinnovato oggi dalla Giunta Toti l’accordo con il Piemonte fino a fine anno, per lo smaltimento dei rifiuti urbani, provenienti dalla Città metropolitana di Genova
E’ stato rinnovato oggi dalla Giunta Toti l’accordo con il Piemonte fino a fine anno, per lo smaltimento dei rifiuti urbani, provenienti dalla Città metropolitana di Genova

GENOVA. 3 GIU. E’ stato rinnovato oggi dalla Giunta Toti l’accordo con il Piemonte fino a fine anno, per lo smaltimento dei rifiuti urbani, provenienti dalla Città metropolitana di Genova, in attesa che vengano predisposti tutti gli adempimenti tecnici necessari per rimettere in funzione Scarpino ed individuati i siti idonei alla realizzazione della necessaria impiantistica.

Lo ha comunicato nel pomeriggio l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone, lanciando contestualmente un allarme sull’immobilismo del comune di Genova.

“Al contrario di quello che vogliamo che avvenga e che sta avvenendo in molti altri comuni dove la raccolta differenziata è aumentata sensibilmente – ha detto Giampedrone – la situazione dei rifiuti su Genova è allo stallo e in questo anno non si  è registrato nessun cambio di passo. Purtroppo Genova resta al palo, con in più il paradosso del ricorso al Tar presentato dalla Città metropolitana contro la previsione dell’Ato regionale di portare i rifiuti del Tigullio su La Spezia, dove è in fase di definizione la gara per la realizzazione di un impianto di trattamento”.

 

L’assessore Giampedrone ha quindi lanciato un appello al comune di Genova e ad Amiu per un cambio di passo e l’adozione di una politica di recupero del materiale differenziato, attraverso una sua messa a norma con la realizzazione degli impianti necessari.

“Nonostante la discarica di Scarpino non rappresenti certo la soluzione di tutti i mali – specifica Giampedrone –  è quantomeno un elemento indispensabile per dare autonomia gestionale alla nostra regione,  consentirci quindi di non dover smaltire i nostri rifiuti altrove e poter ragionare sui piani industriali necessari per realizzare l’impiantistica genovese. L’accordo rinnovato oggi non è comunque automatico ed è frutto di un’interlocuzione che non può continuare in eterno, soprattutto nei confronti di un rifiuto non differenziato. Senza considerare i continui esborsi dei cittadini che devono sobbarcarsi della situazione emergenziale e del costo dello smaltimento fuori regione”.

Ammontano a circa 117.000 tonnellate i rifiuti urbani genovesi che verranno portati in Piemonte, fino a fine anno, a cui si deve aggiungere anche un ulteriore quantitativo che verrà dirottato nella discarica del Boscaccio a Vado Ligure e nella nuova discarica di Ramoghina a Savona.

1 COMMENTO

  1. bisogna che questi politici vadano casa non risolvono un problema e noi cittadini paghiamo i loro sbagli ce una citta da terzo mondo grazie ai politici

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