Bolkenstein, Scajola presenta legge: Renzi è in ritardo

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Manifestazioni ad Arenzano

GENOVA. 26 SET. E’ stata consegnata oggi in Regione dall’assessore all’Urbanistica e al Demanio e coordinatore delle regioni in materia,  Marco Scajola la proposta  di legge regionale che si prefigge di tutelare le aziende turistico-balneari esistenti sul territorio a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea che, in attuazione della direttiva Bolkestein,  ha stabilito di mettere all’asta le concessioni balneari.

Si tratta di una bozza che dovrà essere esaminata da tutte le Associazioni balneari che presenteranno successivamente le loro osservazioni. La proposta di legge si prefigge di tutelare il valore aziendale degli stabilimenti balneari, anche attraverso il calcolo degli investimenti effettuati.

“Siamo convinti della nostra norma regionale – ha detto Scajola – i nostri uffici sono pronti a portarla in consiglio per dare garanzia a una categoria che per la Liguria è strategica. Vorremmo con questa legge presentare proposte concrete nei confronti dei balneari. Vogliamo mettere nero su bianco il valore strategico di queste imprese che sono 30.000 a livello nazionale e 3.000 a livello regionale. La legge vuole tutelare l’imprenditore balneare ligure come una tradizione storica del territorio”, ha specificato l’assessore Scajola. La norma ligure rientra in un più ampio discorso di valorizzazione dell’impresa balneare che la Regione Liguria e le categorie hanno intrapreso a 360°. La riunione di oggi si è svolta anche a seguito del ritardo del Governo nel presentare una norma nazionale in grado di tutelare le imprese nostrane. La norma prevede il riconoscimento del valore aziendale delle  imprese balneari”.

 

L’assessore Scajola ha quindi ribadito ancora una volta la necessita di un periodo transitorio di almeno 30 anni di proroga e la sua volontà di riunire il tavolo delle regioni con il Ministro Costa: “Riteniamo fondamentale un percorso condiviso con le Regioni e il Governo che deve necessariamente scoprire le carte e presentare la legge delega per arrivare a un risultato finale che è quello della tutela delle 30.000 imprese e famiglie italiane”.

 

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