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Boccadasse: giardini intitolati a Tarabotto, comandante del mitico Rex

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A Boccadasse giardini intitolati a Tarabotto, comandante del mitico Rex

GENOVA. 22 OTT. Il mitico Rex, vincitore del Nastro Azzurro nel 1933, fu uno dei simboli e conquiste italiane dell’era fascista. Ora il Comune di Genova lo ricorda attraverso l’intitolazione dei giardini di via Fausto Beretta al suo comandante, Francesco Tarabotto (1877-1969).

Lunedì prossimo alle 10.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione a Boccadasse, cui parteciperà il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello. Sono previste le letture degli alunni della scuola Gilberto Govi di Sturla e l’esibizione della banda musicale del Presidio del Comando marittimo Nord, diretta dal maestro Vito Ventre.

Costruito nel Cantiere Navale Ansaldo di Sestri Ponente, il Rex viene varato il 1 agosto 1931, presente il Re Vittorio Emanuele III e madrina la regina Elena del Montenegro. Il 27 settembre 1932, inizia il servizio transatlantico tra Genova, Napoli, Villafranca-Nizza, Gibilterra, New York.


E’ la più grande nave costruita in Italia prima della guerra, con 51.062 tonnellate di stazza, lunga 268,20 metri, larga 29,50 metri, alta 47 metri ed i 4 motori a turbina a 3 stadi che consentivano di raggiungere la velocità di 30 nodi.

Il Rex aveva cabine di prima classe confortevoli, già dotate di aria condizionata e ventilatori, e sontuosi saloni per il pranzo, bar e serate di intrattenimento a bordo. La prima e la seconda classe disponevano anche di piscine e del Ponte Lido per poter consentire ai passeggeri di godere della rotta del Sole, la più a Sud dell’Atlantico rispetto alle compagnie inglesi e tedesche concorrenti. Ma anche la terza classe disponeva di cabine confortevoli e di locali comuni per la vita di bordo, con biblioteca e vari giochi. Il Salone delle Feste era unico per dimensioni e per arredamenti sontuosi.

Il Rex fu la prima nave di linea ad essere utilizzata nelle crociere. Degne di nota quelle in Centro America (Cuba, Panama, Brasile) e nel Mediterraneo (Cipro ed Egitto). Si potevano anche fare minicrociere tra Genova e Napoli e viceversa a basso costo.

Il Rex è presente realmente nel film Dodsworth (Infedeltà) prodotto nel 1936, tratto da una novella dello scrittore americano Sinclair Lewis (Nobel per la Letteratura nel 1930).

Nel maggio 1940, terminò il servizio transatlantico in quanto i passeggeri erano ormai scarsi, le traversate erano pericolose; rimase nel porto di Genova, ma per evitare che fosse bombardato, la Società Italia decise che era più sicuro trasferirlo a Pola e poi a Trieste. L’8 Settembre 1944, la nave fu rimorchiata fuori dal porto, tra Isola e Capodistria, vicino alla riva. A causa del basso fondale, si arenò a circa 150 metri dalla riva. Fu colpita con due azioni successive da circa 4.000 colpi di cannone e 123 razzi.

Alla fine della guerra fu giudicato troppo costoso il recupero. Trovandosi in zona jugoslava fu a poco a poco smantellato dal 1947 al 1958, recuperando i metalli che lo componevano. Sono state salvate solo le lettere del nome, la campana di bordo e una scialuppa.

 

2 COMMENTI

  1. Sul fondale di Semedella (Slovenia) ci sono ancora le strutture del REX ed in particolare una delle eliche, a soli 10 mt di profondità ad 80 metri dalla riva. Recupero facilissimo con un pontone per poterla riportare a Genova come simbolo del REX e dell’impegno costruttivo dell’Ansaldo.

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