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Blue Whale – Figuraccia delle Iene: video dei suicidi erano falsi

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Matteo Viviani al lavoro negli studi delle Iene

GENOVA. 8 GIU. I video del servizio delle Iene realizzato da Matteo Viviani erano falsi. A portare all’attenzione del pubblico italiano il caso del “Blue Whale” il gioco ‘mortale’ che sarebbe nato in Russia e porterebbe gli adolescenti al suicidio, era stato proprio un servizio realizzato dalla nota trasmissione di Italia 1.

Il servizio spiegava come “Blue Whale” sarebbe una sorta di ‘sfida social’ lanciata da un ‘curatore’ che adescherebbe i giovanissimi sui social network e li coinvolgerebbe in una gara estrema contro i propri limiti, spingendoli a compiere delle specie di prove di coraggio e degli atti di autolesionismo, fino al gran finale: il suicidio. E mostrava alcuni filmati scioccanti di suicidi che, stando a quanto sostenuto dalla iena Matteo Viviani, sarebbero stati compiuti da adolescenti ‘catturati’ dal Blue Whale.

Il giornalista Andrea Rossi però, analizzando i video in questione, ha però scoperto che provenivano tutti dal portale LiveLeak.com, dove veniva pure spiegata l’origine delle immagini. E nessuna sarebbe collegata al Blue Whale. I suicidi di giovani mostrati si riferirebbero infatti ad un giovane ucraino morto per amore, un cinese, e un russo suicidatisi per altre cause.


Intervistata dal Fatto Quotidiano, la iena Matteo Viviani, ha ammesso di non avere effettivamente fatto tutte le verifiche necessarie sui video mandati in onda. “Me li ha girati una tv russa – ha ammesso Viviani – ma erano esplicativi di quello di cui parlava il servizio.

Ma durante lo stesso servizio, le Iene avrebbero motivato il suicidio di un 15enne di Livorno con il macabro gioco nato in Russia, mentre, in realtà, non esisterebbero prove in merito, se non la testimonianza di un ragazzino, sedicente amico della vittima.

M.F.

 

13 COMMENTI

  1. Fabrizio Fassone hanno creato loro il problema… In rete, come ti dicevo, già girava la cosa e tutti ci ridevano sopra, dopo il loro sensazionalismo i cretini hanno cominciato a emulare

  2. In alcuni casi,parlarne non giova a nessuno,purtroppo se certe storie attirano l’attenzione di alcuni giovani psicologicamente fragili,il gioco e’ fatto,i genitori devono,per quanto possibile,seguire i propri ragazzi,con i dovuti modi,perche’ anche li ottieni l’effetto contrario in alcuni casi difficili e comportamentali.

  3. Il servizio falso ! Ma i morti ? Siamo sicuri che in Russia o nel resto del mondo dove innegabilmente questi tragici fatti sono successi , striscia la notizia sia cosi seguito ? Ma forse è meglio non se ne parli , che non si crei allerta , che tutto scorra dolcemente e come si suol dire ” chi muore giace e chi se ne frega si da pace ” !!!!!!!

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