Blue Print, Paita schierata col marito Merlo

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Porto-genova
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Genova, il porto più bello del mondo è al centro di guerre interne. La miccia è il Blue print di Piano

GENOVA.10 NOV. Oggi si tiene a Genova il primo incontro pubblico del Comitato #SiBluePrint. Ad aderire virtualmente alla manifestazione c’è anche il capogruppo regionale Pd Raffaella Paita che dai social ha inviato un messaggio: “Purtroppo io non potrò partecipare perché sarò impegnata con i lavori del consiglio regionale. Voglio però far sapere agli organizzatori di questa bella iniziativa, che reputo molto utile per la nostra città, che aderisco ufficialmente al Comitato e alla raccolta di firme”.

La moglie del dimissionario presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, si schiera con il marito a favore del progetto Blue Print di Renzo Piano, che rivoluzionerà le banchine, per cui hanno fatto ricorso gli storici occupanti delle aree portuali che si vorrebbero far sloggiare: dal prestigioso Yacht Club alla Lega Navale. Se la città è divisa e si aspetta anche l’esito del controricorso di Confindustria-Ucina, che sostiene il progetto di Piano, il centrodestra pragmaticamente nicchia: “Per realizzare i progetti ci vogliono i finanziamenti”. Le guerre interne al porto non si placano.

“Genova – aggiunge Paita – è da troppo tempo bloccata a causa di tanti egoismi e tante rendite di posizione che la nostra generazione deve avere il coraggio di combattere. Un progetto come quello ideato da Renzo Piano può davvero generare importanti opportunità occupazionali, ma può soprattutto far ritornare il mondo a parlare di Genova e della Liguria. Non possiamo rinunciarci. Mi metto fin d’ora a disposizione: tutto ciò che sarà possibile fare anche all’interno del consiglio regionale, per sostenere questo progetto io lo farò”. Fabrizio Graffione

 

 

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