Blitz GdF, presi i furbetti della compravendita di fatture fasulle

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La Guardia di Finanza di Genova ha scoperto un giro di compravendita di fatture fasulle. Il sistema fraudolento ha permesso ai furbetti di evadere il Fisco per anni
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La Guardia di Finanza di Genova ha scoperto un giro di compravendita di fatture fasulle. Il sistema fraudolento ha permesso ai furbetti di evadere il Fisco per anni

GENOVA. 3 MAR. Dieci furbetti denunciati dalla Guardia di Finanza per fatture fasulle, emesse per evadere le tasse. A conclusione di un’intensa attività d’indagine, i militari gli investigatori della GdF di Genova, hanno individuato una ditta genovese che, dal 2003 al 2012, non ha mai presentato le dichiarazioni dei redditi e aveva come unico scopo la “vendita” di fatture attestanti l’esecuzione di lavori edili e servizi di pulizie in realtà mai eseguiti.

Alla presentazione del documento falso, corredato all’occorrenza da ulteriore documentazione mendace, tesa a comprovare l’attendibilità dell’operazione certificata (ad esempio contratti e preventivi particolarmente dettagliati), seguivano i relativi pagamenti con regolare bonifico o assegno bancario. Gli importi pagati venivano restituiti in un momento immediatamente successivo, nel corso di un incontro che avveniva nei pressi dell’istituto bancario, dove era stato perfezionato il precedente pagamento e al quale prendevano parte il cliente di turno e i “venditori” delle fatture false. A questi ultimi veniva corrisposta, in contanti, la provvigione del 10% dell’importo totale indicato in fattura.

L’indagine della GdF è proseguita identificando i soggetti economici che hanno “comprato” le fatture false in quanto hanno beneficiato di indebiti vantaggi fiscali derivanti dal recupero dell’Iva e dalla riduzione delle imposte sui redditi in ragione dell’aumento dei costi.

 

L’indagine, supportata dalle sostanziali ammissioni dei soggetti coinvolti, si è conclusa con la denuncia all’autorità giudiziaria di 10 persone per diversi reati di natura penale tributaria, in particolare per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, l’omessa presentazione della dichiarazione annuale e la distruzione di documenti contabili.

È stata rilevata nei confronti dell’impresa genovese l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 600mila euro, per un’Iva detratta illegittimamente dagli utilizzatori, che ammonta a circa 180mila euro. Due “evasori totali” scoperti nel corso dell’indagine hanno nascosto al Fisco, in un solo biennio, volumi d’affari per oltre 2 milioni e 700mila euro.