Bitume la Regione rimanda alla Commissione Ambiente

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Il rendering del deposito di bitume
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Il rendering del deposito di bitume

SAVONA. 4 AGO. Il bitume continua a tener alta l’attenzione delle Amministrazioni pubbliche. Oggi, martedì 4 agosto, è toccato al Consiglio Regionale discutere del progetto di un deposito di bitume in porto a Savona, previsto per il 2016.
Dopo l’interrogazione di Pastorino, di Rete a Sinistra, nel Consiglio scorso, oggi sono state presentate ben due mozioni. Una da parte del Movimento 5 Stelle e una dal PD e dalla Rete. La differenza sostanziale tra le due era che, mentre l’M5S chiedeva il blocco completo del progetto, impossibile da attuare, salvo ripercussioni legali da parte della ditta proponente, a detta dell’Assessore competente, l’altra mozione chiedeva l’attuazione della Valutazione di Impatto Ambientale e eventualmente un fermo al progetto.
A fine discussione, la maggioranza ha votato per rimandare le mozioni in Commissione Ambiente, dove verrà discusso il progetto e si approfondiranno tutte le argomentazioni.
Dall’incontro, durante un forte rimpallo di responsabilità, tra destra e sinistra sarebbe emerso che, l’unico Ente accreditato per richiedere formalmente la valutazione di VIA, sia l’Autorità Portuale di Savona, al cui interno, presiedono rappresentanti sia del Comune che della Regione stessa. Resta ora da vedere quali saranno le intenzioni dell’Ente porto, considerando che, martedì 11 agosto, si svolgerà, a Savona, un Consiglio Comunale Monotematico al quale sono state invitate tutte le realtà pubbliche e private coinvolte nel progetto.
“La Giunta condivide tutte le perplessità esposte oggi, ma l’iter è già stato avviato dalla precedente Amministrazione – ha dichiarato Giacomo Gianpedrone, assessore regionale all’Ambiente e Lavori Pubblici – L’opposizione di sinistra, scopre ora il problema del Bitume, quando nel 2012 ci fu appunto un decreto dirigenziale. Ora nel 2015 a pratica quasi conclusa si mette la Giunta e la Regione in condizioni di essere in deficit qualunque direzione si decida di prendere. Avviando lo screening metteremo in difficoltà i dirigenti e la Regione stessa, fermare il progetto sarebbe pure peggio, per il rischio di un atto giudiziario in cui probabilmente usciremmo sconfitti, perciò, l’unica cosa che possiamo fare è rimettere tutte le parti in causa sedute a un tavolo, la Commissione Ambiente, vedere cosa realmente la Giunta potrebbe fare e solo allora decidere per il meglio. Da quando Pastorino ha sollevato il problema – ha concluso l’Assessore all’Ambiente – stiamo analizzando in maniera approfondita il tema. L’unica cosa certa ad ora è che, l’unico Ente che può richiedere il VIA ufficialmente alla Regione, è l’Autorità Portuale”.
Proprio riguardo l’Ente portuale e le azioni dell’Amministrazione comunale, il consigliere Lunardon, in un suo intervento ha ricordato che “Il Comune di Savona nell’ultimo Consiglio ha chiesto il diniego della Regione e l’avvio delle pratiche per il VIA. Dare ora un diniego porterebbe ad una causa giuridica con il soggetto proponente che ad ora ha tutte le carte in regola, però, la Valutazione Ambientale, potrebbe far luce su alcuni dei dubbi sollevati oggi e a tal proposito vorrei ricordare che, oltre al Comune, anche la Regione fa parte del comitato dell’Autorità Portuale”.

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