Bitume in Regione: “La maggioranza impedisce la votazione delle mozioni”

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Mille euro lordi in meno per i consiglieri regionali, da 8.800 a 7.700 euro al mese.
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Raffaella Paita, PD

GENOVA. 4 AGO. Per Lunardon, De Vincenzi e Paita si tratta di un atteggiamento incomprensibile.
“Con assoluta arroganza e con l’intento di non prendere posizione esplicita sul tema, la maggioranza ha impedito all’opposizione di votare le mozioni sull’impianto di bitume in porto a Savona, annullando di fatto il dibattito in Consiglio Regionale”. Lo denunciano i Consiglieri Regionali del PD Lunardon, De Vincenzi e Paita, firmatari di una mozione con la quale si chiedeva alla Giunta di sospendere l’intesa Stato-Regione nell’iter autorizzativo dell’impianto in attesa di ulteriori approfondimenti che il Gruppo PD indica principalmente nella Valutazione di Impatto Ambientale.

“L’atteggiamento tenuto dalla maggioranza è oltremodo incomprensibile alla luce degli interventi del capogruppo Vaccarezza e dell’assessore Giampedrone – dichiarano i Consiglieri PD – Vaccarezza ha riconosciuto la necessità di un ulteriore approfondimento, peraltro già proposto dal Comune di Savona che si è espresso sull’argomento con un atto ufficiale del Consiglio Comunale, mentre l’assessore Giampedrone ha ammesso che l’Autorità Portuale anche in questa fase ha la facoltà di richiedere la VIA, dicendo che altrimenti la Regione nulla potrebbe. Posto che ciò non è vero, comunque ricordo all’assessore Giampedrone che la Regione siede nel Comitato Portuale e pertanto se vuole sollecitare l’Autorità Portuale di Savona a intervenire può farlo in quella sede con tutta l’autorevolezza del suo ruolo istituzionale. La verità è che l’amministrazione regionale non vuole un approfondimento di indagine sull’impianto attraverso la procedura di VIA. E l’incomprensibile intervento dell’assessore Giampedrone ne è la prova”.

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