Bitume, in Consiglio Regionale no al deposito in porto a Savona

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Il rendering del deposito di bitume a Savona

SAVONA. 8 SET. Approvata all’unanimità, in Consiglio Regionale, oggi martedì 8 settembre,  la risoluzione della commissione Ambiente che chiede una ricollocazione del deposito di bitume, previsto in porto a Savona.

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 7 settembre, la commissione aveva elaborato e approvato una risoluzione con la quale si richiedeva l’impegno, del Presidente e della Giunta regionale, a mettere in atto tutte le iniziative tecnico-giuridiche e politiche, con lo scopo di ottenere una ricollocazione dell’impianto, vincolando ogni nuova ipotesi a VIA  ordinaria, anche se non prevista nelle fasi precedenti. Ora, con il voto unanime anche del Consiglio Regionale, l’effettiva realizzazione del progetto, nell’area prospiciente il Priamar e la Darsena di Savona, appare più lontana.

Un mandato è stato affidato al Presidente Toti per avviare una trattativa con la società Bit che dovrebbe realizzare il progetto.

 

Il percorso burocratico per la costruzione del deposito è ormai concluso, manca solo il parere della Regione al tavolo del Ministero competente, che, dopo gli ultimi sviluppi, sarà non favorevole. Questo però non impedirebbe, di fatto, alla Bit, di realizzare il progetto. Qui entra in campo il Presidente Toti che cercherà di intavolare un dialogo per ricollocare il deposito in un altro sito portuale, Voltri o magari Vado Ligure.

Ripartire da zero, implicherebbe per forza di cose, ricominciare anche con tutto l’iter amministrativo, richiedendo anni di attesa. E’ quindi plausibile un’altra alternativa, se non legale, cioè uno scontro tra Regione e Società, tecnica, ovvero che sia la stessa società a richiedere il VIA e, in caso di autorizzazione positiva, adeguandosi alle prescrizioni, realizzi comunque il deposito nel porto di Savona con tutti i limiti imposti.

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