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Bilancio, Pd: manovra depressiva. Polemiche su reggia De Ferrari

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La capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita

GENOVA. 25 OTT. “Cosa faremmo noi con gli undici milioni di euro che la Giunta Toti ha deciso di destinare (dopo i 15 milioni di luglio, per un totale di 26) all’acquisto della reggia di De Ferrari? Se anche noi ci fossimo indebitati per una cifra del genere non l’avremmo certo utilizzata per questioni futili ed effimere come ha deciso di fare il centrodestra; avremmo invece provato a potenziare i servizi, come abbiamo scritto in un nostro emendamento”.

Lo hanno dichiarato i consiglieri regionali del gruppo Pd, che oggi hanno di nuovo polemizzato sulla querelle sulla “reggia” di De Ferrari, sede della Regione Liguria.

“Ecco qual è il piano – hanno aggiunto i consiglieri del partito democratico – potremmo mettere due milioni di euro in più sul capitolo ‘sport e tempo libero’, dove la Giunta Toti ha stanziato appena 800 mila euro. Altri 2 milioni potrebbero rimpolpare le risorse destinate alla difesa del suolo, passando dal milione e mezzo attuale – decisamente troppo poco – a 3,5 milioni di euro. Altri 4 milioni di euro li potremmo mettere in sanità per sostenere nuovi investimenti e gli ultimi 3 milioni rimasti potrebbero andare alle altre autonomie territoriali, per le quali la Giunta Toti ha stanziato solamente 1 milione. Insomma di interventi più giusti e sensati rispetto all’acquisto di un palazzone lussuoso in cui sistemare gli uffici del presidente e dei suoi assessori ce ne sono parecchi. Ma tant’è il centrodestra preferisce badare all’apparenza, invece che alla sostanza. Senza contare poi che oggi la votazione in aula sul Documento di Economia e Finanza Regionale è parsa quantomeno ambigua. L’ultimo voto decisivo per il suo via libera è arrivato a votazione chiusa. Un episodio contro cui il Pd ha protestato duramente”.


“Una manovra depressiva, in un quadro economico ligure in continuo peggioramento”.

La capogruppo del Pd in Regione Raffaella Paita, ha poi commentato così l’assestamento di bilancio presentato oggi in aula dal centrodestra.

“Proviamo a fare un po’ il punto della situazione su quanto aveva promesso Toti un anno e mezzo fa. Si parlava di una rapida risoluzione della questione rifiuti e invece si continua a conferire fuori Liguria. L’unica novità in materia è la nuova tassa Giampedrone. Anche sul trasporto pubblico, settore in cui il governatore aveva promesso una rivoluzione, è rimasto tutto uguale. Per non parlare poi della sanità: non solo non c’è stata alcuna razionalizzazione della spesa, il debito è addirittura aumentato per la prima volta dopo tanti anni, nonostante i fondi statali siano stati incrementati. Infine le partecipate: Toti aveva detto che ci avrebbe messo mano, ma stiamo ancora aspettando anche un solo timido intervento. In poche parole: in questo assestamento non c’è un’idea”.

 

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